| Amfortas's profileuna carezza nel ventoPhotosBlogLists | Help |
una carezza nel ventonon aspettatevi niente da me .... |
||||
|
|
Buon NataleMi ero promesso di starmene in silenzio, ma ho fatto una promessa di scrivere almeno a Natale, e….
Sono giorni in cui la gioia dovrebbe darmi vitalità, sono i giorni in cui tutto dovrebbe cadere alle spalle, dove le parole ci aiutano ad essere più buoni, più dolci,forse sopportare qualcosa in più, nei giorni che seguono cercando di passare sopra a tante cose… Ma sono i giorni che dove ci manca qualcosa o qualcuno, un Natale diverso, forse perdendo ma conquistando sempre qualcosa, in queste tasche mai vuote. Forse quest’anno, ma come sempre il Natale, ma senza rimpianti l'ho sempre passato tra le mie mura,lasciando fuori tutto e tutti.. Credo che chi amo, chi ritengo mio amico/a l’ho sempre nel cuore senza mai perdere nessuno, convinto che le mie parole sono scritte su pietre indelebili, ma il mio carattere forse chiuso, dove se posso dire voglio aiutare ma non essere aiutato, mi rinchiude sempre tra i pilastri di un muro invalicabile, colpa di mio padre? O forse quel dono che mi diversifica da altri,ma parlare di me mi da noia, e qualcuno lo ha capito, ed anche più il problema è grosso più mi rendo ermetico…
In tutto questo periodo qui ho sempre incontrato ,si lo posso confermare tutta bella gente, tutte persone che hanno un’anima a cui le parole non sono mai abbastanza nell’elogiarle, ed anche questo ha fatto si che in tante cose diventassi più grande, se è vero che ognuno di noi ci lascia qualcosa, voi mi avete lasciato tantissimo ed io non posso che altro fare che ringraziarvi.
Il lavoro è sempre una carta che non ha punteggio, oggi si è su, domani si è giù, le preoccupazioni che hai per il domani , senza mettere in conto il dopodomani, quello è veramente un jolly, ma qualcuno dice tra le risate forzate, tiriamo avanti…
L’amore ?? bhe su questo è una cosa che non parlo, in fondo è l’unica cosa privata Che non espongo,ma chi sa! Sa!
Vi auguro indistintamente il più grande natale a voi tutti, che possa portarvi ,un piccolo regalo che nell’aprirlo vi possiate trovare la sorpresa più grande, ed un pizzico d’amore per tutti non farebbe male a nessuno,in questi periodi che sarà il momento, sarà il tempo ,o forse qualcos’altro ci rende un po’ egoisti, ma speriamo che tutto si giri e che sotto stò albero, tutto ci cambi,
non metterò nomi o dediche perché vi voglio bene e vi ho riservato un posto nel cuore perché se tralascerò un sol nome, mi morderei le dita, e sarebbe un errore imperdonabile……… ( questo me lo ha insegnato una strega a cui debbo tutto questo ed è ha Lei che sono diventato quel che sono,GRAZIE)
ma metterò questo :
a te Miriam, la mia figlia adottiva che amo con tutto il cuore più di me stesso che tanto, ma tanto porto nel cuore ,che non passa giorno che il mio cuore non chieda di te! Dolcissima Miriam, tu che hai salvato la mia vita rendendola utile, piena di gioia, e che un padre ne sarebbe fiero, nella tua inestimabile bellezza, Dio solo sa quanto sia grande il mio amore per te, passa il Natale sapendo che una stella brillerà per te sempre, perché nella luce dei miei occhi hai occupato il più grande posto che tu possa avere…… con amore da sempre Roberto ……
BUON NATALE A TUTTI ………….
la mia follia...
Avrei voglia di sfogarmi , ma non so da dove cominciare, ma anche perché le parole mi rimangono chiuse come un nodo in gola, e dentro mi si è formata come una forma empatica ,di quello che mi stà accadendo in questo periodo. Forse penso troppo , o penso troppo poco, ma credo che ogni idea come le risposte abbiano due rovesci,come i due dritti, e pensare come sia la vera verità mi suona male,perché alla fine ognuno di noi la già scelta , quindi non rimane che ascoltare ciò che l’altro ha pensato verso i nostri problemi, mi sento forse come non mai un malato mentale, che cerca scampo la dove ognuno ha una sua soluzione,forse Bennato cantava tutti dotti ,medici e sapienti, mi domando perchè cerco un qualcosa che dovrebbe guarirmi, mentre tutti gli altri già lo sanno, ed io che sono il malato non riesco a trovare quella dose giusta per salvarmi… Mi chiedo se ne vale la pena saper mostrare i veri sentimenti, il vero carattere, le proprie necessitudini, i propi difetti , le proprie debolezze. Quando c’è sempre che ne trae vantaggio, o chi lo usa fine a se stesso,mi chiedo anche ,se c’è un motivo mostrare i sentimenti, mentre qualcuno se ne fa caro di ciò che si scrive, ed altri trovano li la tua debolezza , poi come un cavallo di Troia ci si infilano dentro per distruggerti, saccheggiare i propi valori, che tu hai messo una vita per conservarli e crederci, vengano distrutti in un paio di frasi ben assestate, ma forse la mia malattia mentale mi porta sempre avanti, a credere che ci sia un bicchiere sempre mezzo pieno e non mezzo vuoto, e quel vuoto dove sia finito?? Non ho mai cercato ne di fare o di imporre il mio modus operandi a nessuno, o altro, la mia mente spazia solo nella mia mente,ma altri guardando fuori dalla finestra della vita, mi vedono come un diserbante nocivo la mia vita al di fuori di inquadramenti programmati, regole di vita fuori dal gioco che urtano quelli che percorrono sempre le stesse righe senza sapere che sporgendovisi si può vedere aldilà di una siepe che ci copre la visuale… Che poi non mi vengano a parlare di mentalità da bigotto o quant’altro dato che per un po’ ho studiato da prete, quindi ne so qualcosa, qualcosa che non voglio dimostrare a nessuno, nascondendo veramente la mia forza interiore e non quella esteriore, voglio superare queste barriere e vedere se nel confronto poi qualcuno sappia leggere sempre oltre quelle righe stampate singolarmente per ognuno di noi , tutti alla fine dei benpensanti, ma se stringo la mano per trovare qualcosa… il nulla trovo, nessuno o pochissimi hanno il nervo che fa si che la voglia diventi vita, o potenza per affrontare il quotidiano, senza abbassare la testa… non importa che capiate tutto, ma chi ne ha la forza avrà capito….
Amfortas
la fiducia nel lieto fine....
Demetra : pronto .. ti posso parlare ?’ Amfortas : si certo dimmi…
Ho cercato molte spiegazioni per quello che mi succede Ma ormai ora non riesco più a capacitarmi in questa confusione che ho dentro di me … Credo che voi che leggiate e mi capirete , ed interpretiate in modo giusto le mie profonde senzazioni, mi dispiace forse la spiegazione non sarà chiara ,ma cercate alla fine di capirmi,e anche se forse per tanti non avrà molto senso.. forse stò di nuovo ricercando, la fiducia che avevo in me stesso, la fiducia quando stavo ed avevo vicino mio padre,della fiducia quando avevo conosciuto C….. e tutto il mondo sembrava perfetto, della fiducia in cui le cose avevano un lieto fine, di quelle cose che nella vita mi hanno accompagnato, dai miei fratelli , e di alcuni alla loro scomparsa, da quelle cascina dove sono cresciuto, dove ancora un padre mi insegnava a guardare le spighe che crescendo ci avrebbero dato la farina per il pane del domani, a quella malattia di quei piedi che si erano stortati, alla loro guarigione dopo molti anni, ma la conseguenza di mettere dei scarponcini pesanti per tutta la vita, ma sempre avendo accanto i miei genitori.. agli studi poi interrotti, agli amici più sinceri , alle corse in valli senza fine, le prime esperienze ,nelle decisioni più grandi sotto l’occhio vigile di mio padre… e poi piano piano lasciandomi andare per i miei viali, nelle libere scelte, per farne uscire quell’uomo che voleva che io fossi… l’amore di una donna , si un grande amore mai smesso , mai caduto negli anni, ma ognuno con strade diversi , sentieri accanto come due binari, che mai si congiungono,il lavoro poi di entrambi che ci ha diviso, ma le continue telefonate, ognuno con le sue avventure, ma poi alla fine smesse perché nel cuore ognuno di noi si cercava … volevamo sposarci, ma poi… i destini che sembravano ci avessero avvicinati, ma ci hanno allontanati, le prospettive di lei …per una carriera che la portasse lontana, i miei traguardi.. e di nuovo divisi… la scomparsa prematura di mio padre, la chiusura dei forti silenzi che avevo imparato da lui, a reprimerli in me, senza che nessuno possa intervenire, che nessuno possa entrarvi, i miei strani isolamenti, i mio carattere incompreso, sapendo a volte già la risposta, capendo già la domanda.. le mie fughe dalla realtà, nascondendo a molti sotto falsi sorrisi ,la mia tristezza, in ciò che avrei voluto sempre avere più di tutto, avrei voluto creare la mia famiglia, con l’amore più grande della mia vita, la mia casa nascosta nel bosco, la mia felicità concessa solo a lei.. e forse a volte nascosta sempre nei silenzi mai gridati, nei tradimenti che avrei voluto fare ma mai fatti ….a delle promesse lontane sempre rispettate.. la mia stranezza dell’essere incompreso, perché non manifesto niente … e poi un giorno ti accorgi che nonostante tutto il buon Dio ti fa dei regali.. forse mi da la Strega A…. come un amica come non mai, una donna che non cambierei con nessuna d’altra, colei che ascolta sempre i miei segreti, lei che nel suo dolore, riesce sempre a ridarmi la fiducia, dove a volte cado, e la sua mano tende sempre a rialzarmi, e poi ad un regalo magnifico una ragazza a cui tutto è stato tolto, e mi erge a titolo di padre putativo, lei fragile , a Te M….. che sei entrata a far parte della mia famiglia , a Te che dico sempre che se avrei voluto una figlia avrei voluto Te… e nonostante anche Tu nelle tue sofferenze di due mali brutti che hai dentro, combatti come non mai.. Ma sempre mi regali giorno per giorno la Tua dolcezza nel vivere, mentre io non riesco mai a contraddirti… In tantissimi anni ho sempre dentro il mio cuore Voi… poi piano piano sono arrivati altri a cui ho dato la mia amicizia , l’amicizia quella vera, a cui non c’è bisogno di chiedere o dare, ma si sa che si ha ,punto.. una amicizia nelle più ferme convinzioni di chi sa donarla senza mai avere chiesto nulla in cambio, o forzarla… si è un periodo che sono perso, ora Lei è ritornata , e sappiamo entrambi che quando ci incontriamo, tutto intorno ha un sapore diverso, ma tutto questo mi scombussola… il mio me stesso perde a volte quei punti fissi, e barcolla nei vicoli senza meta… ma .. il mio carattere del piffero mi fa chiudere sempre in me stesso, stando giorni e giorni muto , ma questo è il mio carattere, donatomi dalla persona che amo ed ho amato e con mia madre mi hanno cresciuto, in quello che per loro ero e sono l’amore della loro vita… cosa importa se non mi capite, ma se capirete saprete che non è il silenzio che deve farvi paura, o delle parole ,o frasi che non vi dono , ma non dovrete nemmeno aver paura di perdervi, perché come mi hanno insegnato, appena stai per cadere, la mia mano è sempre pronta,e vi aiuterà liberamente se lo vorrete, ma non vi farà entrare nelle mie tristezze, ma bensì nelle mie gioie , quelle che si regalano a chi si vuole bene , e non merita se si ama, di farlo partecipe di quelle cose in cui potrebbero intristirlo/a… perché ripeterò all’infinito , a chi ami deve solo dargli la felicità di cui ne ha veramente bisogno … ora … Tu sai e comprendi perché sono strano, o sono un diverso da molti, ma è il modo di essere , .. ho sempre e ritengo tutt’ora di trovare una spiegazione a quello che mi succede, ma dovrà essere solo il mio io a darmela, ritrovando ancora e ripeto la fiducia in quelle cose che ho creduto, e mi hanno fatto crescere, non mi capirete non lo so!! O mi capirete !! ma guardate dentro di voi, nel vostro profondo , trovate sempre la cosa più bella nascosta in voi e troverete sempre quel fanciullo/a che ha sempre la felicità su tutto nella sua innocenza ….. ed ora vado, ad ascoltarmi …. Davanti forse a quello specchio che cerco di far riflettere la mia immagine che ora non vedo…
Amfortas
Demetra : quando capirai Te stesso , come farai a capirlo ??? Amfortas : bella domanda , forse quando vedrò la mia immagine riflessa in quello specchio che ho davanti…
ultimo atto...
Il mio frack nel vecchio armadio, le scarpe nere, la camicia.. ed una foto appesa. Abbracciata me in quell’ultima sera, il teatro , Tu la pianista. I ricordi affiorano sempre quando quell’anta si apre, la Tua bellezza rimasta come allora, ascoltavo intensamente le prime note, le Tue mani su quei tasti, i Tuoi occhi solo per me… Ormai il successo di una folla immensa, ti chiamava a se,nelle ultime righe dello spartito una lacrima copriva le note, Il Tuo pianto verso la nuova vita, mentre in silenzio lasciavo il teatro e capivi che ti lasciavo libera nella Tua strada, ed un amore si perdeva… Ancora oggi piango quella sera che hai voluto che ti accompagnassi per l’ultima volta prima che la celebrità ti portasse via da me, volando lontano. mentre con il capo rivolto verso il basso , ritornavo a casa a piedi… rinchiudendo il tutto dietro a quell’anta che ogni tanto apro…
Amfortas
Frasi ...
I passaggi, i confini, le barriere , cose che pensavi alcune persone avessero superate, ma di colpo le trovi , ma quando poi pensi veramente sia finita, altre persone hanno altre contrarietà.. Mi chiedo se ne vale la pena, di combattere contro i mulini a vento, se le necessità di uno contano più dei molti o di tutti, o alcune frasi celebri che ogni tanto ricordi :
Non voltarti indietro a rimpiangere il passato,perché tanto non esiste più. “Non affliggerti per il futuro,perché tanto deve ancora arrivare. Vivi il presente e sarà bello che varrà la pena ricordarlo.”
Gli uccelli cantano dopo una tempesta, perché l' uomo non riesce a sentirsi libero di gioire della luce del sole che gli rimane. Alcuni dicono che il tempo sana tutte le ferite. Io non sono d'accordo. Le ferite rimangono. Col tempo, la mente, per proteggere se stessa, le cicatrizza, e il dolore diminuisce, ma non se ne vanno mai. Il passato è quello che ci definisce. Possiamo cercare a torto o a ragione di sfuggirgli o di sfuggire alle brutture che contiene, ma ci riusciremo solo se gli aggiungeremo qualcosa di migliore Il poeta Latino Fedro ha scritto: Non sempre le cose sono quello che sembrano. La prima impressione inganna molti. L'intelligenza di pochi, percepisce quello che è stato accuratamente nascosto Ma a volte penso anche che sono quelli con cui viviamo, quelli che amiamo e conosciamo che più ci sfuggono..
Amfortas
vi lascio per un pò ....
Starò un momento assente , ma non me ne andrò devo solo capire qualcosa, ma ritornerò…
Io ho sempre creduto in Te Ti ringrazio di questa frase ; mai più bel regalo mi è stato fatto , ne farò una questione di puntiglio : prometto !!!
mi conceda Dio la serenità di accettare ciò che non posso mutare, il coraggio di mutare ciò che posso e la saggezza di capirne la differenza.
Grazie a voi tutti di cuore indistintamente … a presto
Amfortas
ecco ti regalo le mie :
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
Una lettera mai spedita...
Ad una pianista …
Ho sempre voluto spedirtela questa lettera, negli anni l’ho tenuta nel cassetto , senza mai tradire quell’amore che ci avevamo promesso, anche se so che Tu da all’ora non hai più amato…
Tu non sai quanto sia grande il mio amore per Te, il mio cuore ne è pieno, Nei mie silenzi , amo viaggiare , tenendoti la mano tra i mille fiori, gli alberi secolari e quei rami che ci sovrastano dandoci la frescura,mentre ci si scalda nell’abbraccio. Tu,solo Tu riuscivi a vedermi dentro , nel profondo delle mie non parole, dagli occhi che esprimono il sorriso al solo Tuo parlare, al Tuo essere … La dolce sera dalle mille stelle passate a guardare la luce che ci sovrasta dai tempi dei tempi, il capire che il cuore pulsava come un matto nel solo averti accanto, su quella vecchia coperta ,fatta a mano da mille fili di lana bianca, sentire solo il rumore di una rosa che cresce, quel fiume impetuoso ma così dolce nell’accarezzare le sponde, immerso tra quelle montagne amanti anche loro della solitudine, tra le baite di chi aveva vissuto e dato calore, tra i camini ormai spenti di quel fumo che scaldava i nostri impulsi . come quel bimbo che cerca il seno di una madre,così io cercavo Te per cibarmi dei tuoi sentimenti, le corse nei prati, le risate coi vecchi sotto quei portici, dove una macina sgranava il grano, dove tutto si univa su un tavolo immenso, le lampade con le candele dentro, nelle luci soffuse, i centrini sotto al piedistallo, Tu che con gli occhi mi cercavi tra le mille ombre, ed io facevo apposta a nascondermi, e le madri che ridevano a vederci cosi felici.. In quei passi che ho camminato assieme a Te, tutto era vita, come le aurore , come i tramonti vissuti in un corpo unico, i progetti , di piccole cose, i colori delle tende, ad un quadro, una casa piccola, al calore che noi avremmo dato tra quelle mura, ad un vestito per quel galà , ad una cravatta per il tuo concerto che dovevo assistere , l’eleganza che ci regalavamo negli oggetti umili e semplici … La Tua strada , la mia… ed il bivio.. eppure per non ferirci abbiamo rinunciato a quell’amore che mai ci divide, perché tutto ci ha portati lontani, in quelle distese solitarie, ascolto sempre la tua voce incisa da un piano che a me dedica le Tue note, e Tu … così importante ora , pensi sempre a me, in quelle telefonate , che cerchi le parole di un tempo , la dove vivi , e dove nessuno ha tempo ancora di guardare un tramonto tenendoti tra le braccia e sussurrarti quelle frasi , sotto a quella quercia che vive , allargando sempre i suoi rami , tra gli sguardi che la facevano raggiante…
Ormai gli anni sono passati ma ho sempre rispettato quel patto, un vecchio amore non tradito, mentre ancora cala il sole ,ricordo le coperte che ti rimboccavo col bacio della buona notte… I segni del tempo ora lasciano il suo passaggio ma L’amore quello vero è rimasto, ancora intorno a quel tavolo mentre cercavo di prenderti, slacciandoti quel grembiule da cucina che ti mettevi sempre…
ad una pianista ... Amfortas
L'essere ...To Be Or Not To Be
Amleto,William Shakespeare
L’immensità di aurore boreali, i panorami che si estendono verso i mari dei ghiacci, vedere con occhi mondi lontani, capirne la bellezza' l’uomo che oltrepassa i limiti imposti dalla vita, l’aria calda che esce da un sospiro nell’aria fredda. Le conquiste, le mete, i traguardi, le domande , le risposte, i se i mà i forse… Notti insonni a cercare le soluzioni , la musica che ti accompagna come sottofondo nel buio solitario, mentre la mente pensa. Il tempo che non ha ora, interminabili momenti, il sonno che morde, ma i responsi tardano ad arrivare, il mio essere strano come dico sempre, chiudersi dietro a dei muri, portandosi frasi regalate, dubbi, passi per il domani cercando la via migliore… Ripenso ai viali lastricati dove sorge una chiesa che un bosco ha divorato, dimenticata dall’uomo, ma sento ogni volta che mi avvicino le voci di un tempo, nelle mura che parlano , alle finestre che filtravano i raggi solari, ai segreti che ne contiene, mai svelati, forse mi assomiglia molto, ecco perché l’amo… in quelle giornate che voglio stare in compagnia , li mi rifugio.
Amfortas
le plus grand baiser vous
Facce stanche , il sole che scotta , tutto sembra più pesante, anche il lavoro sembra che si rallenti sotto qui raggi , pieni di calore, sotto quegli indumenti che vorresti togliere, ma non puoi .. I sorsi d’acqua sempre frequenti, il rilassamento dopo mangiato, la voglia di fare un pisolino, ma sai già che il tempo è già stretto… Così vicini , così lontani, non si ha il tempo per pensare, se non a quello che devi svolgere, ma già ancor prima pensi di finire, il telefono ha già un’altra urgenza… Il sabato , la pausa meritata, ma rimane ancora delle cose da svolgere nelle mura domestiche, ma poi la sera, si la sera, l’auto lavata, la maglietta sportiva e via , per un non so dove, ma fuggo dalle solite vie, strade, o quant’altro, basta che i pensieri ora possano volare, ed io con loro … Sfreccio lungo i viale che costeggiano il lago, mi sembra di essere in vacanza, ma la mia mente ora più che mai , penso a chi nel blog voglio bene , amo , parlo e mi manca, a qualche commento dimenticato , ad altri fatti , alle francesi , che sempre più comprendo nella loro lingua, ed alle semplici parole, di voi , che passate , lasciando un segno del passaggio, o chi passa raramente, ma non ci si perde mai nella vera amicizia, che ormai fa parte di noi , sfreccio ancora, il panorama si apre sulle piccole barche a vela, e voi che soffiate nel vento , mente vi accarezzo tutti passando, un dolce fine settimana… un pensee douce, le plus grand baiser vous bon fin de semine ….
Amfortas
ascolta e ascoltati ...
Discorsi .. a volte è difficile spiegare, quelle cose che ti passano per la testa, i pensieri che ti ostacolano nei ragionamenti, le soluzioni ,quelle più facili e semplici , sono a volte le più difficili, cercare sempre di capire, ma quel capire che ti lascia lontano dal presente e ti porta oltre la siepe dell’orizzonte, forse cerchi sempre di nascondere quello che si ha dentro, ma poi ti accorgi che qualcuno sa leggere nelle tue parole ridicole, ciò che non và, essere complicati, difficili da interpretare, forse è come quella volta che scendendo dalle scale di una chiesa trovai un povero, sotto un’angelo di gesso che in quella scalinata amo tanto,diedi tutta la mia mancia, e lui mi disse Tu andrai in paradiso, poi quando mio padre lo seppe , me ne diede tante, poi nel mio pianto mi abbracciò e mi disse scusandosi, che dovevo capire che qualcosa dovevo tenere in tasca per comprarmi anche per me del pane, per vivere e continuare a guadagnare e far si che alla volta prossima avrei potuto dare ancora a quel povero, so che lo faceva per il mio bene, ma ancora nel mio essere qualcuno non ha capito che mi stà consumando levandomi tutto, mentre muoio di fame… se capissi me, se mi comprenderesti, ma forse piano piano si scompare come quell’ombra al calar della sera, che nel buio si confonde fino a non essere più trovata, quante cose vanno capite, quante cose vivono in silenzio dando , dando,dando, consumandosi purchè qualcuno rimanga felice, e non capendo che basta voltarsi indietro, vedendolo che si stà cadendo senza gemere per non fermare il cammino a cui si è regalato tutto quello che si aveva… difficile da comprendere ripeto, ma semplice da capire, forse e come un’oasi che dalla nostra ingordigia prosciughiamo, senza pensare che altri possono arrivare ed avere sete senza trovarvi l’acqua per bagnare le labbra che il sole a arso …
Amfortas
stilla...
Una ventola gira raffreddando un motore, i chilometri lasciati alle spalle, dune nel deserto che cambiano forma dopo che il vento è passato, le oasi come pensieri irraggiungibili. Comete, galassie mondi lontani vissuti con la fantasia , cariche d’amore, i primi chicchi di grano che prendono vita, aspettando il sole per tingersi di color oro. Pietre miliari, punti di riferimento , la tua voce che risuona sempre in me, come una stilla che cade lentamente, levigando una pietra. Bivi , curve, l’ignoto sempre davanti, a volte gioie , a volte ferite, il passato che lascia il segno, il futuro imprevedibile, un’onda sbatte sulle rocce, una nuvola si avvicina, gli impermeabili ci riparano, mentre una goccia ci bagna una mano, cercando calore.
Amfortas
cè sempre...
Guardo fuori dalla finestra, un piccolo orizzonte, ma nei mie occhi un interminabile panorama. vivo in una stanza stretta, ma ciò che contiene è un immenso , cammino la sera , eppure faccio pochi metri, ma la mia mente mi porta lontano, fumo spesso quella pipa, restando fermo su una sedia a dondolo, ma dentro me viaggio in posti sempre diversi , ho un cuore piccolo piccolo, ti ho amato, ed un sentimento minuscolo ricopriva il mondo Abbiamo strade diverse, viviamo vite diverse, siamo lontani uno dall’altro, eppure i nostri pensieri si accarezzano sempre seppur divisi. Ho visto il tempo che scorreva in un bacio durato un secondo, ma che vive dentro me da una vita. Abbiamo cresciuto un amore negli anni, lo abbiamo alimentato , bruciando con esso, e poi per salvarci lo abbiamo abbandonato. Cè sempre un tempo per parlare Cè sempre un tempo per tacere
Amfortas
uscire ... pensieri
Le albe i risvegli , poi ti chiedi sempre, cosa ci sia dietro quella porta , otre la soglia.. Il tempo che cambia, il vento la pioggia, il battito di gocce sui vetri, tetti che gocciolano, camini che fumano, sdraiati sul divano di casa. E di colpo l’arcobaleno , il sole la luce di un raggio , l’ombra prende vita nel nostro cammino. La sola paura di abbassare una maniglia e di colpo proiettati nella realtà quotidiana, i primi passi e poi via… Nulla ferma ciò affrontiamo , gli occhi proiettati nel futuro, oltre la curva .. Quelle stelle che ci fanno rientrare , sdraiare sopra un letto, pronti sono i sogni a condurci lontano, e ritornare a volare la dove tutto ci rende felici…
Amfortas anche IO so .....
Le piogge incessanti, il tempo che ti chiude in casa, un libro, , che strano, uomini che si muovono descritti da mani leggere, scritti che animano i movimenti, i fogli si riempiono di frasi, la mente che crea le situazioni, tra i classici , i gialli , quelli pieni d’amore… Noi.. Noi che in quelle frasi a volte vorremmo fuggire, viverle, sentirle nostre, ci faremmo rapire, per avere un solo attimo… Il regalo di una rosa, una carezza, una corsa con la bici, una fuga in macchina, quell’ultimo ballo dove la carrozza ci attende, cavalli bianchi… Volare.. Volare nei pensieri di una lettura, sprofondarvici dentro a capo fitto … mentre un postino ci recapita un invito, quella festa dove lei e lui si incontrano.. I libri.. I libri che ci fanno ancora sognare nelle menti, mentre nelle poesie dedichiamo i pensieri all’amore che ci aspetta… Mentre eternamente la musica di un piano , chiude i miei occhi portandomi nei sogni…
Amfortas
percepire ...
È sempre difficile spiegare, ma a volte capisco,senza che debba spiegarmi, ho come la vaga senzazione di sentire quello che pensi, ed allora ecco … ecco perché lentamente i miei pensieri si perdono, ho come la certezza che quando ci si apra e ci scopre… quando decidi di aprire un po’ di quella porta, poi… ma anche mi sembra inutile certe volte stare a farsi delle idee, quando si sa che… raggiunto lo scopo tutto passa in secondo piano, quello che si crea poi da alito a non esser capito, viene abbandonato… capisco …e poi pretendi che … le persone non si chiudano in se stessi, non vorranno più aprire una finestra per neanche far sentire il profumo di chi siamo… mi chiedo che senso abbia …. A che serve la sincerità quando alla fine ognuno di noi vuol vedere ciò che vuol vedere… o ha paura di affrontare quel che il quadro della vita ti fa apparire innanzi a te.. parole dette sperando che si possa alleggerire un qualcosa che pesa ,ed invece poi ti accorgi che è tutto il contrario e di quella fiducia , solo la polvere ne rimane, forse a volte è meglio soffrire o altro , dentro noi , senza sperare di trovare chi ci possa tendere una mano, senza chi ti travisi, o che veda in te , un attimo da cancellare come una riga sbagliata su un quaderno e con una gomma eliminare il passaggio… ritorno nelle mie riflessioni… ma tutto ciò ormai ha preso forma …. Il tacere ed andare avanti perdendosi in se stessi, sicuri che lì almeno ci si possa prendersela con il proprio io, senza mai che nessuno possa elaborare qualcosa al posto tuo, o appesantire chi non ha voluto capire che era solo … la voglia di svuotarsi , levando un nodo che ti si era formato in quella gola..
Amfortas avevo voglia di sentirmiÈ nelle parole che cerchiamo di comunicare, ma nei gesti facciamo sentire il nostro calore, dimostrandolo nella forza di un abbraccio.. Come sembra strano che si riesce a percepire cosa contiene un gesto , fatto di semplicità, ma di un calore ..che non si può spiegare.. Poi cerchiamo negli occhi dell’altro un sentimento che chiamano amore, che ci disseti , che ci faccia fondere in un sol corpo, cercandoci… Sembra quasi un raggio di sole che riscalda un qualcosa di magico, e faccia si che quel momento diventi eterno.. pensare che un bacio dato in un secondo, possa sentirsi per tutta una vita… un momento eterno… come siamo noi … quegli istanti che fanno diventare poeti narratori, dove un sole ci dissipi dal buio, dove le stelle fanno un manto come una coperta per proteggerci, senza poi pensare ad una musica , che confonde i sensi facendoli volare, tra angeli che ali non ne hanno.. stampare in noi questi attimi, per una foto che celiamo poi nel cuore, sorridendo felici al solo pensarci… quante cose ci portano a sognare, a viverli, ma sono nostri , gesta che nessuno potrà rubarci, carezze con cui ci si è sfiorati, tremando al loro passaggio, mentre i sentimenti fioriscono, prendono colore, come un’ acquazzone dissetasse un deserto, il verde in noi splenderebbe come la natura in primavera, sbocciando i mille colori , parole … parole che ci fanno sognare , pensare , riflettere, che ci piacciono che ci fanno innamorare, parole in cui viviamo , al solo sentirle pronunciarle, come coperte su un letto invernale, pronti a riscaldarci appena ci infiliamo sotto di esse, a volte penso anche ad una camino , che brucia quel legno , prima era un albero, ed ora.. che nel suo ultimo atto ci fa sentire bruciando , il calore , avvicinando sempre le nostre anime.. poi polvere…ma di una cosa siamo certi, che abbiamo vissuto tutto, nulla potrà perdersi, essi sono al sicuro nel nostro cuore, protetti da noi che abbiamo saputo amare…ed ancora oggi amiamo, chi vorrà solo ascoltare le grida del nostro cuore..
Amfortas parole perseA volte la paura della verità, fa male.. come cambia tutto in noi sapendo ciò che non sapevamo. Come fa timore scoprire che tutto intorno a te è diverso.. Il chi sei o chi sono nella realtà, vedere veramente cosa c’è sotto la maschera.. I passi solitari, gli occhi bassi, le poche parole, ormai sempre di meno, le porte che si chiudono lentamente una ad una, ti getti sempre su quel letto e ritorni a guardare il soffitto vuoto, la luce che diventa fioca , ritornando in valli dove solo puoi trovare il calore dei fiori che non chiedono mai a chi donano la loro bellezza… Com’e difficile capire… Ho solo tentato di farti capire.. Ma le parole si sono perse…
Ma mi scrivi : < ho capito dopo che te ne sei andato che eri tu che cercavo>
Amfortas un pensee douce.. est vrai
est dans dans les personnes Je trouve sa profondeur où l'âme se cache refuge où son cœur, comme les pétales d'une rose la fermeture de ses boutom et protège avec la chaleur pensee douce
Amfortas
Buona Pasqua di cuore ..........
e venne il buio ...e qualcuno bussò
E venne il buio…
Sai quel buio che aspetti sempre, per guardare le stelle, tenero in un abbraccio, lasciarsi andare in un dolce bacio, che ti porta a sognare , a volare con lei che ami…
E venne il buio …
Si accendono le stufe, il freddo ti fa stare vicino, mentre una mamma cuoce per la cena serale, seduti intorno al tavolo , l’amore di una vita tra i figli ed il marito, gli scherzi di chi non sta fermo, un tenero rimprovero.. Ma quel sorriso che perdona …
E venne il buio …
Due vecchi si accompagnano su per le scale , le loro forze così deboli, tra quelle rughe, gli occhi ancora giovani di chi si ama ed ha amato… Una vecchia prepunta di tanto tempo fa, il bacio della buona notte.
E venne il buio…
Le mucche tacciono dopo la mungitura, il latte messo nelle cisterne per il giorno dopo, un contadino rientra tardi, ma quel mestolo di minestra lo attende, mentre la moglie glielo versa in modo che lo riscaldi…
E venne il buio…
Si chiudono i libri, le pagine ritornano su se stesse, il silenzio torna su quei fogli, gli sguardi di studenti che si studiano, forse l’inizio tenero di un amore, la carezza tenera di chi vuole dimostrarlo, altri felici raggiungono gli alloggi…
E venne il buio..
Dove le mamme mettono a letto i più piccoli, riavvolgendoli nelle loro coperte premurose che il freddo non passi, ritornando poi di sotto per parlare col marito, di come è dura la vita, ma nei nostri occhi la luce per andare avanti, .
E venne il buio ..
E venne quel buio, insolito stavolta, aveva in sé un qualcosa che non voleva farsi capire, come se attendesse un momento buono, ma tanto buono non era.. La dove la pace regnava e l’amore gustava la sua essenza nella dolcezza.. Qualcosa busso alla porta..
E venne il terremoto…
Amfortas l'uomo e le sue mani
Il terremoto...
È difficile esprimere quello che accade, sono ore dove l’uomo deve sopportare il dolore e la fatica, dove le lacrime si riversano tra chi ha perso famigliari ,figli, quello che aveva cercato con amore di costruire nella sua bontà di vita.. Non so cosa potrei dire, ma grazie a Dio, ci sono ancora delle persone, che dal nulla appaiono ed aiutano, senza luci e riflettori, dove basta una mano per levare una pietra per poter salvare una vita, dove una parola ti conforta, anche se sai che è dura, ma sembra che alleggerisca il fardello pesantissimo, persone che hanno deciso poi di piangere da soli, ma ora devono agire per il bene di altre, porgendo anche un bicchiere d’acqua, dare anche un malinconico sorriso una bimba che chiede cosa sia successo… dove ora la paura ha preso il posto su tutto, pensando sempre a chi ora è debole e cerca anche una spalla per poter pensare che domani possa essere un giorno in cui si possa vedere la luce.. La forza dell'uomo che mette fiducia, la rabbia, ma la voglia di tutti seppur nell’impotenza , di voler dare di aiutare, chi ne ha veramente bisogno e se si potrebbe saremmo tutti li!! Risiede ancora in noi la forza di dare… Non lasciando solo chi veramente ci cerca ora che sono soli… siamo solo degli uomini che vogliono aiutare altri uomini ..
Amfortas
|
|||
|
|