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una carezza nel vento

non aspettatevi niente da me ....
Updated 3/26/2008
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fleurindigo
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ღκяіzіαღ
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maryluna
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...Entre Deux Ô...
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... ELLe ...

buone ferie

 

 

Ho bisogno di silenzio,

come te che leggi col pensiero,

non ad alta voce...

il suono della mia stessa voce

adesso sarebbe rumore

non parole ma solo rumore fastidioso

che mi distrae dal pensare.

 

Ho bisogno di silenzio

esco e per strada

le solite persone che conoscono

la mia parlantina disorientante

dal mio rapido buongiorno chissà,

forse pensano che ho fretta....

 

Invece ho solo bisogno di silenzio

tanto ho parlato, troppo...

è arrivato il tempo di tacere

di raccogliere i pensieri... allegri, tristi, dolci, amari......

ce ne sono tanti dentro di me....

 

 

 

                                    Amfortas   buone ferie

 

                                    (poesia scritta non da me )

 

Vago

 

 

 

 

Poesie ,

poesie di attimi scritti ,

le mie senzazioni  !!

un rubinetto perde quella goccia,

il rumore fastidioso  nella notte,

prendo l’auto ,

vago !

fari nella notte illuminano la strada ,

lungo lago , tutto tace ,

le serrande abbassate , l’ombra di tavoli vuoti

sotto ad un lampione,

barche ormeggiate .

vago !

l’insonnia  ancora mi prende ,

decisioni critiche della mia vita,

solo, tocca a me !

penso, penso, penso …

in queste solitudini, dove la mente

partorisce idee , le più strane

le più semplici , le più inimmaginabili …

vago!

Gli occhi cedono, ritorno a casa ,

ma è mattina , una doccia,

ritorno al lavoro, stanco morto.

Ho solo voglia di un conforto,

telefono a Te ..

< devi decidere Tu ! lo sai,

sei grande, non avere paura,

non mi perdi ti sono vicina >

vago!

ancora nella mia mente …

 

 

                                               Amfortas

 

 

 

in quel tempo ...

 

 

 

 

Guardo un orologio,

vorrei che il tempo restasse fermo,

mi dico... spero che arrivi presto domani...

I miei capelli bianchi avanzano...

la gioventù nello spirito...

mentre il corpo

in quel tempo viene segnato...

la mia stanchezza

passi,

la luce che uccide la notte,

un'alba segna un nuovo giorno ,

ma in quelle stelle perdo i miei sogni...

e qui!

trovo la realtà che mi perseguita,

la bottiglia vuota.

un comodino,

un segnatempo!

vecchie soffitte piene di ricordi,

un baule rinchiude gli oggetti di una vita,

ed io racchiudo la mia vita in me!

foto ingiallite,

fermano un istante,

ed un secondo dopo,

fa già parte del passato,

il vento è già oltre,

mentre scrivo  il presente 

lo leggo al passato,

l’amore di oggi ,

sarà lontano domani.

ma ancora una volta

il mio cuore lo blocca

e lo conserva,

come

un attimo indelebile

ho amato anche IO...

 

 

 

                                   Amfortas

 

 

 

 

eppure ...

 

 

 

 

Guardo quei libri chiusi

sullo scaffale,

lo studio di un tempo,

la polvere se ne è impadronita,

problemi, soluzioni, equazioni…

silenzi!!

memorie lavate via,

verso nuovi orizzonti,

gli uomini che cambiarono il mondo,

genetiche modificate,

clonazioni, bioingegneria…

la semplicità di un seme nella sua crescita,

le spighe nel loro colore oro,

un vento che passa,

l’illusione di scappare lontano,

mentre un paese viene circondato dal cemento di una città.

E guardo quei libri,

contemplo un amore innocente che si perde

nel diventare adulto,

trovando mille difficoltà,

nulla più è semplice,

gli ostacoli che creiamo nel diventare grandi,

e l’amore è sempre bambino…

 

 

                                                  Amfortas

 

 

 

 

dimensioni

 

 

 

 

Dimensioni

 

Una pipa,

 

basse note,

 

volti dimenticati … viali!

 

uno stelo sorregge una margherita,

 

una vita vive in un uomo,

 

binari,

 

 

galassie, stelle… l’universo!

 

capire, capire e perdermi,

 

ciò che si ha, ciò che si vuole

la forza dell’essere,

 

 

tasti bianchi

tasti neri

un pianoforte,

 

i sogni nella musica,

 

la realtà nel traffico di oggi!!

 

un cassetto chiuso,

 

la paura di aprire gli occhi …

la velocità nell’amare,

 

un amore consumato in un istante!

 

 

debolezze,

 

solitudine,

 

la voglia ancora di capire,

 

il fumo esce ancora dalla pipa,

 

vecchi ponti arrugginiti,

 

funi spezzate,

 

il tempo che consuma!

 

 

riscoprire se stessi

in uno specchio ,

 

cercando il proprio Io negli altri,

 

la pace con se stessi,

 

la vita...

 

 

                                                      Amfortas

 

 

 

 

 

 

              

 

passaggio ..

 

 

Odo pensieri

trascinarsi pesantemente,

epitaffi di poesie

alla ricerca di un credo,

eppure, eppure…

lasciarsi pervadere 

inconsciamente di momenti

tratti da attimi infiniti

dove tutto si crea,

e nel nulla si perde,

sogni bloccati

dai portoni della realtà,

chiusi in bottiglie di vetro

le acque della vita,

mentre il tempo ne segna il passo,

si muove lentamente una mano

su una tastiera,

sempre più lenta nello scorrere,

consumandosi nello spazio

che ci circonda,

china è la testa,

lo sguardo basso,

solo gli occhi hanno ancora la lucentezza

mai persa, mentre sono ciechi

al passare degli anni ,

non vedendo che anche loro,

si perdono in una miopia ,

come il consumarsi di una macina

giro dopo giro,

stanchezza,

tutto cede sotto il peso di anni,

ed anche una penna stilografica finisce il suo inchiostro...

e quelle parole scritte nero su bianco...

smettono di donare pensieri

con la mano del cuore…

 

 

 

                                         Amfortas

 

 

 

 

Membra

 

 

 

Membra annichilite dal  Tuo sguardo,

vene impietrite da un amore perso.

Attraverso un oblò osservo

vaste pianure di ghiaccio,

navi intrappolate, gomene legate ad un chissà,

mentre un presente buca l’anima,

sedie di legno di cui le tarme hanno reso

fragili le gambe,

passi rumorosi,

calze di lana,

niente in vista,

orizzonti piatti,

la senzazione solo,

di non essere Solo,

assieme alla solitudine

di chi  non ti abbandona …

la forza di emergere da sabbie mobili,

che ormai  ti circondano ,

protendi la mano,

la mia nella tua... la luce !

 

 

                              Amfortas

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma tristesse

 

 

Ma tristesse n'est pas externe,
mais l'intérieur
en quelque chose d'un temps qui a été
Je Danna l'âme, 
détruire l'intérieur,
briser tout en conservant les moyens de défense que j'ai en moi,
symbolisme des moments qui ont donné
un bonheur dans ma lente décomposition
comme une époque qui ne veut lieu
mais de trouver le bonheur,
dans ces moments de lentilles, comme une horloge
maintenant que la décharge de ses batteries,
ralentit la course heure de perdre en quelques minutes
et le deuxième en quelques minutes ..
et je…
Fall to Pieces, sentiment encore la joie
qui veut récupérer
sans avoir la force,
à trouver de la nourriture dans un sens ..

                              Amfortas

 

 

 

 

 

La mia tristezza , non  è esteriore ,

ma interiore ,

in qualcosa di un tempo che fù

e mi danna l’anima ,

sgretolandomi dentro ,

spaccando ancora le tenere difese che ho in me ,

simbologia di momenti che hanno dato

in una felicità il mio lento decadimento

come un epoca che no vuole risorgere

ma trovando la felicità ,

in questi attimi lenti , come un orologio

che ormai scarico delle sue pile ,

rallenta la corsa perdendo ore in minuti

e secondi  in minuti ..

ed IO …

cado a pezzi , sentendo ancora la gioia

che vuole recuperare

senza avere la forza ,

di trovare il cibo in un sentimento ..

 

                             Amfortas

 

 

 

 

 

 

                            

 

una musica un pensiero ( per Cristian )

 

 

 

Un vecchio ferro a vapore

stira un’ultima piega nascondendo

in una camicia nuova la vita ,

senzazioni, pensieri, che buffo,

penso ancora di chiudere una porta,

ma in quell’alito echeggia la mia voce,

muta alle orecchie, che grida nel silenzio,

spiegazioni incomprese del mio essere libero,

profondità  che si nascondono in superfici,

un habitat nascosto ai nostri occhi ma così vicino

nelle menti

percorsi quotidianamente,

la mia ombra riposa sotto l’ombra di un Carpino

là dove il seme ha dato la vita,

ed ora troneggia su quella collina

che tanto amo …

quanto una donna che mi abbraccia nel suo

dare, respirando odori che nell’olfatto

hanno la fragranza di un'erba

così satura e carica di chi sa comprendere

il suo essere in una dimensione

lontana dalla realtà,

ed ancora in essa la vita,

la vita stupenda che rivediamo

toccandola nei sogni di una realtà vera...

 

 

                  Amfortas

 

 

 

 

pensieri

 

Sentieri racchiusi tra sassi enormi,

 

la mulattiera sale, ..

 

Passo dopo passo,

 

con quei vecchi scarponi

 

arrivo in vetta,

 

sensazione di libertà in una cima,

 

il vento mi accarezza il viso

 

senza farsi prendere.

 

La valle della vita, su pendii scoscesi

 

i valichi lontani,

 

animali che pascolano

 

tra i miei peccati

 

in cerca di assoluzione,

 

guardo!

 

mi siedo, la mente assorbe

 

l’odore della libertà e della purezza.