Profiel van Amfortasuna carezza nel ventoFoto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

Weblog


    malinconia

     

    I momenti, le sere,

    la pipa di mio Padre in bocca, senza fumarla,

    sentire silenziosamente le sue parole,

    cadere in crisi, 

    la forza che mi dona,  i suoi sguardi,

    capire, lottare ed il non arrendermi...

    Le mani nei capelli, menti lontane,

    idee mute, cosa mi blocca ancora?

    Mi chiedo cosa avresti fatto o detto Tu.

    Scoprire la forza del donare,

    silenzi straordinari ,

    parlare senza le parole, nei gesti saperti far capire

    Tu che mi prendi per mano,

    perché mi manchi, e lo sai,

    ti chiedo dammi la tua forza ancora nel prendermi

    ancora nelle tue possenti  braccia, mai stanche di sostenermi,

    e dei tre, Io, il più forte, ma dei tre il più debole,

    così fragile nei miei sentimenti,

    e Tu lo sapevi, dammi solo la forza,

    come allora di affrontare ciò che si para davanti,

    non c’è più quel camino, dove mi spiegavi

    il valore della vita, la gioia d’amare, il sorriso

    perso in quel campo di grano.

    E Tu che mi prendi per mano, nei miei due passi con Te

    straordinario Padre anche se ora cammino solo,

    il Tuo essere è con me, sempre.

     

                                                            Amfortas

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    aprendo la porta ...

     

    Quando  la bellezza sa di sale

    e guardi il mondo da un ottavo piano,

    balconi che scrutano l’orizzonte,

    dietro una tendina Tu,

    eppure ero lontano e Ti vedevo alla finestra.

    Il sale corrode le mie membra,

    ma non intacca i miei pensieri,

    nave alla deriva in una corrente amica,

    vecchi merletti di un centrino ricamato a mano,

    il pianto che diventa sorriso,

    la voglia di vedere, dietro ad una foglia dimenticata

    in un angolo,

    un temperino tempera la matita 

    e tutto ricomincia a scrivere, ed un baule di ricordi

    si chiude lentamente, la luce  assopita da un foulard,

    nell’ombra il tuo viso,

    il dolce respiro, ancora di un pensiero che cerca di urlare

    la sua vita mai persa ,

    confusa nelle nubi che piovendo lo dissetano

    lentamente, come il seme che sorge dalla terra,

    coperta dalla neve invernale, che risorge in una primavera

    che stenta a partire nelle mille difficoltà

    e cerca il sole che la riscaldi…

    dolce risveglio Marylù, che il raggio solare ti accarezzi

    e le stelle ti ricoprano del loro manto.

     

     

     

                                                               Amfortas

     

     

     

     
     

    i mei dubbi ..

     

     

    cercando  Mè stesso nei mie dubbi

     

     

    I passi che lascio

    attraverso i miei viali,

    mente persa in un vicolo cieco,

    cercando la soluzione

    di un dubbio che si nasconde

    e ti lacera la mente,

    la soluzione di quel ticchettio che ti batte

    dentro,

    la spiegazione che non ti sai dare, perso in una

    parentesi graffa,

    rincorrere un idea

    e scoprire che è vuota,

    sentire e non sentire,

    nel senso unico della vita.

    Tu solo scopri che cammini

    nei buchi neri della vita,

    tra galassie perse che aspettano

    di scontrarsi con un pianeta e dissolversi,

    chiudere nelle tue mani l’essenza

    e tramutarla in acqua di vita,

    nella rugiada di un fiore un sentimento

    si abbevera, dissetandosi l’anima,

    traverse oblique, e disegni geometrici

    la vita che perde peso,

    mentre l’amore sfuma

    come una pentola che bolle emanando vapore

    e restando asciutta,

    il volo di una farfalla perso in un fiore chiuso ,

    la luna che si nasconde dietro una nuvola ,

    per coprire lo sguardo dei suoi occhi dolci,

    sento solo che quel ticchettio

    ancora batte in Me,

    e non riesco a dargli un senso

    ma forse quel senso non esiste,

    mentre tutto vola via, consumato

    da una lancetta rotta che

    non vuole segnare il tempo della resa ,

    di quel cuore ancora vivo ..

     

     

                                             Amfortas

     

     

     

     

     

     

    profondità

     

     Ti accorgi sempre di più quando

    manca chi porti nel cuore,

    ma sai che le sue parole,

    i suoi occhi, le sue carezze

    si spengono per un viale lunghissimo.

    In quel momento tutto cambia in Te

    e mentre stai andando a prendere quel

    bicchiere d’acqua, Lei ti è vicino

    nei gesti di sempre, che hai racchiuso

    in Te stessa , dolcemente al riparo da tutto

    e da tutti. sono solo Tuoi .

    Mi accorgo anche di mio padre ,

    che nei momenti crucciali, sembra che mi

    parli e mi aiuti , nei momenti

    più difficili,

    non sei mai sola perché

    alla fine Tu la cullerai nei tuoi pensieri

    mentre Lei  accarezzerà il Tuo viso dolcemente

    come sempre ,

    ma quella carezza sarà più forte di prima

    e la sentirai che penetra la Tua pelle

    e la farà ancora vibrare…

     

     un abbraccio  ti voglio bene

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    L'amicizia ...

                                           
     
     

    Sono solo il passaggio di molti attimi,

    attimi che ti portano lontano,

    ma quegli attimi che solo sfiorati da una piuma

    cadono a pezzi,

    li senti, li proteggi e poi…

    una colpo di spugna li lava via,

    come se lavassi il cuore

    per renderlo pulito da certe ferite,

    pensi che nessuno lo veda e ti accorgi

    che lo sentono

    quel cuore segnato da cicatrici da ogni parte,

    quella falla in una nave che lentamente affonda

    sperando in un miracolo che mai avverrà,

    ci speri all’infinito finché credi,

    e te ne convinci dentro Te,

    ma la nave affonda, con  Te al comando, rimasto solo

    abbandonato ai tuoi pensieri,

    da sentimenti che ti lasciano solo,

    solo a quel timone che una volta governavi

    nel pieno delle tue forze,

    ma è bastato che un ingranaggio si rompesse,

    e tutta una vita cola a picco,

    e tutto ti invade  rendendoti inerme al fato che si compie

    e rimane un solo vecchio capitano

    che sprofonda, portando con sé tutto quanto aveva  creduto,

    mentre un alone ti si forma intorno e scompari

    nelle immense profondità  di un amore nel quale

    avevi riposto l’anima ,

    e rimane solo un amico che ti aiuta con quel piccolo secchio

    a tentare di salvarti ,

    soffrendo, vedendoti mentre  te ne vai

    con un ultima lacrima...

     

                         Amfortas   ad un amico/a

     

     

     

    viali

     
     

    Finestra,

    la tendina per coprire i vetri che potrebbero

    vedere quello che faccio,

    cuore chiuso per nascondere i veri sentimenti,

    una rotaia che non ci fa uscire

    dai nostri viali ,

    la primavera che stenta ad arrivare, la pioggia incessante,

    i fiumi in piena,

    ed un fine settimana rinchiuso tra gli argini

    di un sentimento in piena che spinge su di essi,

    la calma del  lago

    ed una barca ancora tenta di prendere il largo

    tra le piccole onde,

    mentre una vela afflosciata, senza vento,

    aspetta un soffio che il cuore riempie ogni giorno

    per arrivare alla meta,

    mentre, nascosta tra le nuvole,

    la luna mi aspetta con i tuoi occhi ,

    ed io la cerco nel tuo volto…

     

     

                                                 Amfortas

     

     

     

    rinascita

     

    Quella campana a morto che stamattina suonava...

    sentivo che con essa qualcosa si perdeva.

    Come quei battiti, che lentamente diventavano silenziosi,

    colpo dopo colpo, e alla fine tutto taceva ..

    Così, semplicemente, senza dare disturbo,

    come se si adagiassero su un guanciale 

    e si mettessero a dormire,

    come un fanciullo che, stanco della sua giornata, 

    si andasse a riposare  .Ma in quel frangente 

    la voglia di non rialzarmi per il giorno dopo...

    Mi accorgo che non sono io che guardo l’abisso,

    ma l’abisso guarda me!

    pronto ad inghiottirmi nelle sue profondità,

    come se volesse nascondermi o proteggermi ancora,

    tenendomi stretto nella mia non luce,

    senzazioni strane di una mattina piovosa,

    ma le mie campane  hanno smesso  di suonare…

     

     

                                                       Amfortas

     

     

     

     

     

    mani

     

    Mani

     

    Mani così ruvide,

    piene di forza,

    mani che spostano cose,

    che costruiscono, che demoliscono,

    che scrivono .

    Mani segnate dal tempo,

    screpolate, tagliate,

    profonde nelle loro rughe …

    Mani che plasmano la materia

    rendendola bella,

    che modellano marmi,

    incastonando visi in quei massi,

    mattoni che danno case,

    ferro che rinforza le strutture,

    mani che smuovono il mondo,

    che muovono gru, semoventi,

    autoarticolati,

    che donano

    all’uomo straordinarie  cose…

    eppure innanzi a Te,

    mani che tremano nel darti una carezza

    per non sciupare ciò cui si vuol bene

    ed il tuo viso dolcemente passo col mio palmo

    ed in esso tutta la delicatezza dell’ amore

    per Te

    nelle mie mani…

     

     

     

                                         Amfortas

     

     

     

     

     

     

     
    *