Profiel van Amfortasuna carezza nel ventoFoto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

Weblog


    anche IO so .....

     

    Le piogge incessanti,

    il tempo che ti chiude in casa,

    un libro, ,

    che strano, uomini che si muovono

    descritti da mani leggere,

    scritti che animano i movimenti,

    i fogli si riempiono di frasi,

    la mente che crea le situazioni,

    tra i classici , i gialli , quelli pieni d’amore…

    Noi..

    Noi che in quelle frasi a volte vorremmo fuggire,

    viverle, sentirle nostre,

    ci faremmo rapire, per avere un solo attimo…

    Il regalo di una rosa, una carezza, una corsa con la bici,

    una fuga in macchina, quell’ultimo ballo

    dove la carrozza ci attende, cavalli bianchi…

    Volare..

    Volare nei pensieri di una lettura, sprofondarvici

    dentro a capo fitto …

    mentre un postino ci recapita un invito,

    quella festa dove lei e lui si incontrano..

    I libri..

    I libri che ci fanno ancora sognare nelle menti,

    mentre nelle poesie dedichiamo i pensieri all’amore

    che ci aspetta…

    Mentre eternamente la musica di un piano ,

    chiude i miei occhi portandomi nei sogni…

     

                                       Amfortas

     

    percepire ...

     

    È sempre difficile spiegare,

    ma a volte capisco,senza che debba spiegarmi,

    ho come la vaga senzazione di sentire quello  che

    pensi, ed allora ecco …

    ecco perché lentamente i miei pensieri

    si perdono, ho come la certezza che quando

    ci si apra e ci scopre… quando decidi di

    aprire un po’ di quella porta, poi…

    ma anche mi sembra inutile certe volte

    stare a farsi delle idee, quando si sa che…

    raggiunto lo scopo tutto passa in secondo piano,

    quello che si crea poi da alito a non esser capito,

    viene abbandonato…

    capisco …e poi pretendi che … le persone non si chiudano

    in se stessi, non vorranno più aprire una finestra

    per neanche far sentire il profumo di chi siamo…

    mi chiedo che senso abbia ….

    A che serve la sincerità quando alla fine

    ognuno di noi vuol vedere ciò

    che vuol vedere… o ha paura  di affrontare

    quel che il quadro della vita ti fa apparire

    innanzi a te..

    parole dette sperando che si possa alleggerire

    un qualcosa che pesa ,ed invece poi ti accorgi

    che è tutto il contrario e di quella fiducia ,

    solo la polvere ne rimane,

    forse a volte è meglio soffrire o altro ,

    dentro noi , senza sperare di trovare chi

    ci possa tendere una mano, senza chi ti travisi,

    o che veda  in te , un attimo da cancellare

    come una riga sbagliata su un quaderno e con

    una gomma eliminare il passaggio…

    ritorno nelle mie riflessioni…

    ma tutto ciò ormai ha preso forma ….

    Il tacere ed andare avanti perdendosi in se stessi,

    sicuri che lì almeno ci si possa prendersela con il proprio io,

    senza mai che nessuno  possa elaborare qualcosa al posto tuo,

    o appesantire chi non ha voluto capire che era solo …

    la voglia di svuotarsi , levando un nodo che ti si

    era formato in quella gola..

     

                                                  Amfortas

    avevo voglia di sentirmi

    È nelle parole che cerchiamo di comunicare,

    ma nei gesti facciamo sentire

    il nostro calore, dimostrandolo

    nella forza di un abbraccio..

    Come sembra strano che si riesce a percepire

    cosa contiene un  gesto , fatto di semplicità,

    ma di un calore ..che non si può spiegare..

    Poi  cerchiamo negli occhi dell’altro

    un sentimento che chiamano amore,

    che ci disseti , che ci faccia fondere

    in un sol  corpo, cercandoci…

    Sembra quasi  un raggio di sole che

    riscalda un qualcosa di magico,

    e faccia si che quel momento diventi eterno..

    pensare che un bacio dato in un secondo,

    possa sentirsi per tutta una vita…

    un momento eterno…

    come siamo noi … quegli istanti

    che fanno diventare poeti narratori,

    dove un sole ci dissipi dal buio,

    dove le stelle fanno un manto  come una coperta

    per proteggerci,

    senza poi pensare ad una musica , che confonde i sensi

    facendoli volare, tra angeli che ali non ne hanno..

    stampare in noi questi attimi, per una foto che

    celiamo poi nel cuore, sorridendo felici al solo pensarci…

    quante cose ci portano a sognare, a viverli,

    ma sono nostri , gesta  che nessuno potrà rubarci,

    carezze con cui ci si è sfiorati, tremando al loro passaggio,

    mentre i sentimenti fioriscono, prendono colore,

    come un’ acquazzone  dissetasse un deserto,

    il verde in noi splenderebbe  come la natura

    in primavera, sbocciando i mille colori ,

    parole …

    parole che ci fanno sognare , pensare , riflettere, che ci piacciono

    che ci fanno innamorare,

    parole in cui viviamo  , al solo sentirle pronunciarle,

    come coperte su un letto invernale, pronti a riscaldarci appena

    ci infiliamo sotto di esse,

    a volte penso anche ad una camino , che brucia quel legno ,

    prima era un albero, ed ora.. che nel suo ultimo atto ci

    fa sentire bruciando , il calore , avvicinando sempre le nostre anime..

    poi polvere…ma di una cosa siamo certi, che abbiamo vissuto

    tutto, nulla potrà perdersi, essi sono al sicuro nel nostro cuore,

    protetti da noi che abbiamo saputo amare…ed ancora oggi

    amiamo, chi vorrà solo ascoltare le grida del nostro cuore..

     

                                                    Amfortas

    parole perse

    A volte la paura della verità,

    fa male..

    come cambia tutto in noi sapendo

    ciò che non sapevamo.

    Come fa timore scoprire

    che tutto intorno a te è diverso..

    Il chi sei o chi sono nella realtà,

    vedere veramente cosa c’è sotto la

    maschera..

    I passi solitari, gli occhi bassi,

    le poche parole, ormai  sempre di meno,

    le porte che si chiudono lentamente

    una ad una,

    ti getti sempre su quel letto e ritorni a guardare

    il soffitto vuoto,

    la luce che diventa fioca , ritornando

    in valli dove solo puoi trovare il calore

    dei fiori che non chiedono mai a chi

    donano la loro bellezza…

    Com’e difficile capire…

    Ho solo tentato di farti capire..

    Ma le parole si sono perse…

     

    Ma mi scrivi :

    < ho capito dopo che te ne sei andato

    che eri tu che cercavo>

     

     

     

                                   Amfortas

    un pensee douce..

                                                                                     
     
                                                                                      est vrai
                                                                                      est dans
                                                                                      dans les personnes 
                                                                                      Je trouve sa profondeur
                                                                                      où l'âme se cache
                                                                                      refuge où
                                                                                      son cœur, comme les pétales d'une rose
                                                                                      la fermeture de ses boutom
                                                                                      et protège
                                                                                      avec la chaleur
     
                    
                                    pensee douce 
                                                            Amfortas
     
     
                                 Buona Pasqua  di cuore ..........
     
     

    e venne il buio ...e qualcuno bussò

     

    E venne  il buio…

     

    Sai quel buio che aspetti sempre, per guardare le stelle,

    tenero in un abbraccio, lasciarsi andare in un dolce  bacio,

    che ti porta  a sognare ,  a volare con lei che ami…

     

    E venne il buio …

     

    Si accendono le stufe, il freddo ti fa stare vicino,

    mentre una mamma cuoce per la cena serale,

    seduti intorno al tavolo , l’amore di una vita

    tra i figli ed il marito,

    gli scherzi di chi non sta fermo, un tenero rimprovero..

    Ma quel sorriso che perdona …

     

    E venne il buio …

     

    Due vecchi si accompagnano su per le scale ,

    le loro forze così deboli, tra quelle rughe,

    gli occhi ancora giovani di chi si ama ed ha amato…

    Una vecchia prepunta di tanto tempo fa, il bacio della buona notte.

     

    E venne il buio…

     

    Le mucche tacciono dopo la mungitura, il latte messo nelle cisterne

    per il giorno dopo, un contadino rientra tardi, ma quel mestolo di minestra lo

    attende, mentre la moglie glielo  versa  in modo che lo riscaldi…

     

    E venne  il buio…

     

    Si chiudono i libri, le pagine ritornano  su se stesse, il silenzio torna su quei fogli,

    gli sguardi di studenti che si studiano, forse l’inizio tenero di un amore,

    la carezza tenera di chi vuole dimostrarlo, altri felici raggiungono gli alloggi…

     

    E venne il buio..

     

    Dove le mamme mettono a letto i più piccoli, riavvolgendoli nelle loro coperte

    premurose che il freddo non passi, ritornando poi di sotto per parlare col marito,

    di come è dura la vita, ma nei nostri occhi la luce per andare avanti, .

     

    E venne il buio ..

     

    E venne quel buio, insolito stavolta, aveva in sé un qualcosa che non voleva farsi

    capire, come se attendesse un momento buono, ma tanto buono non era..

    La dove la pace regnava e l’amore gustava la sua essenza nella dolcezza..

    Qualcosa busso alla porta..

     

    E venne il terremoto…

     

     

     

                                                                       Amfortas

    l'uomo e le sue mani

     

     Il  terremoto...

     

     

    È difficile esprimere quello che accade,

    sono  ore dove l’uomo deve sopportare

    il dolore e la fatica, dove le lacrime  si riversano

    tra chi ha perso famigliari ,figli, 

    quello che aveva cercato con amore di costruire

    nella sua bontà di vita..

    Non so cosa potrei dire, ma grazie a Dio,

    ci sono ancora delle persone, che dal nulla appaiono

    ed aiutano, senza luci e riflettori, dove basta una mano per

    levare una pietra per poter salvare una vita, dove una parola

    ti conforta, anche se sai che è dura,

    ma sembra che alleggerisca il fardello

    pesantissimo, persone che hanno deciso poi di piangere da soli,

    ma ora devono agire per il bene di altre, porgendo anche

    un bicchiere d’acqua, dare anche un malinconico sorriso

    una bimba che chiede cosa sia successo…

    dove ora la paura ha preso il posto su tutto, pensando

    sempre a chi ora è debole e cerca anche una spalla

    per poter pensare che domani  possa essere un giorno

    in cui si possa vedere la luce..

    La forza   dell'uomo che mette  fiducia, la  rabbia,  ma la voglia di

    tutti  seppur nell’impotenza , di voler dare di aiutare,

    chi ne ha veramente bisogno e se si potrebbe saremmo tutti  li!!

    Risiede ancora in noi la forza di dare…

    Non lasciando solo chi veramente  ci cerca ora che sono soli…

    siamo solo degli  uomini che  vogliono aiutare altri uomini ..

     

     

                                                              Amfortas

     

     

    la rabbia

     
     
     
    lo schifo del giorno dopo che tutti  dicono che sapevano..
    ma chi paga è sempre la povera gente...
    gli innocenti  sopratutto mentre poi ora
    ci sarà chi   si starà fregando  le mani sulla loro pelle
    nel prossimo ennesimo guadagno ...
    la mia rabbia .. che tutti  parlano  per niente,
    e si fanno belli  in tv , sulle lacrime  di chi ora soffre
     
                                                  Amfortas 
     
     
     
     
     

    essere piccoli...

     

    Citazione:

     

    Non è grazie alle dimensioni

    che vincerai o perderai

     

     

     

     

     

    riflessione all'Amfortas...

     

    Quante volte mi ripeto,

    quante volte sono rimproverato..

    Ma è inutile, ho chiuso delle porte,

    porte che non possono aprirsi,

    ho messo dei catenacci, rinchiuse dietro

    ai cancelli ..

    E’  solo poi  per il mio essere,

    quello che ho dentro,

    carattere ostile verso me stesso,

    come finestre che guardano ma non

    vogliono essere aperte,

    occhi che comprendono ancor prima

    che si parli, sentendo nei primi passi

    la direzione che si prende.

    Eppure tengo sempre gli occhi bassi,

    come sempre, tra i libri cerco le verità

    che ormai diventano false più si va avanti..

    Vorrei solo fuggire, scendere da questo mondo

    che gira  al contrario,

    dove ormai conta la supremazia,

    senza voler capire, la ragione di chi grida più

    forte, mentre i deboli chiedendo aiuto vengono

    sotterrati come scarafaggi, il continuo

    non capire, ma alla fine capisco ,nascondendo

    a me la verità, forse vedo aldilà del confine,

    ma ho ancora la forza di guardare con i miei  occhi,

    ma senza mostrarli,

    nei miei due passi..

    Ascolto e nel fumo di una pipa…

    mi perdo nelle mie riflessioni…

     

                                 Amfortas

     
    *