Profiel van Amfortasuna carezza nel ventoFoto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

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    vi lascio per un pò ....

     

    Starò un momento assente , ma non me ne andrò

    devo solo capire qualcosa, ma ritornerò…

     

    Io ho sempre creduto in Te

    Ti  ringrazio di questa frase ;

    mai più bel regalo mi è stato fatto , ne farò una questione

    di puntiglio :  prometto !!!

     

     mi conceda Dio

    la serenità di accettare ciò che non posso mutare,

    il coraggio di mutare ciò che  posso 

    e la saggezza di capirne la differenza.

     

    Grazie a voi tutti di cuore indistintamente … a presto

     

                                         Amfortas

     

     

     ecco ti regalo le mie  :

     

     

    Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
    dalla peste che distrugge.
    Ti coprirà con le sue penne,
    sotto le sue ali troverai rifugio.

    La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
    non temerai i terrori della notte.

     

     

     

     

     

     

     

    Una lettera mai spedita...

     

    Ad una pianista …

     

    Ho  sempre voluto spedirtela  questa lettera, negli anni l’ho

    tenuta nel cassetto , senza mai tradire quell’amore

    che ci avevamo promesso, anche se so che Tu

    da all’ora non hai più amato…

     

     

    Tu non sai quanto sia grande il mio amore  per Te,

    il mio cuore ne è pieno,

    Nei mie silenzi , amo viaggiare , tenendoti la mano

    tra i mille fiori, gli alberi secolari e quei rami che ci sovrastano

    dandoci  la frescura,mentre ci si scalda nell’abbraccio.

    Tu,solo Tu  riuscivi a vedermi dentro , nel profondo

    delle mie non parole, dagli occhi che esprimono  il sorriso

    al solo Tuo parlare, al Tuo essere …

    La dolce sera dalle mille stelle passate a guardare la luce

    che ci sovrasta dai tempi dei tempi,

    il capire che il cuore pulsava come un matto nel solo averti

    accanto, su quella vecchia coperta ,fatta a mano da mille fili

    di lana bianca, sentire  solo il rumore di una rosa che cresce,

    quel fiume impetuoso ma così dolce nell’accarezzare le sponde,

    immerso tra quelle montagne amanti anche loro della solitudine,

    tra le baite di chi aveva vissuto e dato calore, tra i camini

    ormai spenti di quel fumo che scaldava i nostri impulsi .

    come quel bimbo che cerca il seno

    di una madre,così io cercavo Te per cibarmi dei tuoi sentimenti,

    le corse nei prati, le risate coi vecchi sotto quei portici, dove una

    macina sgranava il grano, dove tutto si univa su un tavolo

    immenso, le lampade con le candele dentro, nelle luci soffuse,

    i centrini sotto al piedistallo, Tu che con gli occhi mi cercavi

    tra le mille ombre, ed io facevo apposta a nascondermi,

    e le madri che ridevano a vederci  cosi felici..

    In quei passi che ho camminato assieme  a Te, tutto era vita,

    come le aurore , come i tramonti vissuti in un corpo unico,

    i progetti , di piccole cose, i colori delle tende, ad un quadro,

    una casa piccola, al calore che noi avremmo dato tra quelle mura,

    ad un vestito per quel galà , ad una cravatta per il tuo concerto

    che dovevo assistere , l’eleganza che ci regalavamo negli oggetti

    umili e semplici …

    La Tua strada , la mia… ed il bivio.. eppure per non ferirci

    abbiamo rinunciato  a quell’amore che mai ci divide,

    perché tutto ci ha portati lontani,

    in quelle distese solitarie, ascolto sempre la tua voce incisa

    da  un piano che a me dedica le Tue note,

    e Tu … così importante ora , pensi sempre  a me,

    in quelle telefonate , che cerchi le parole di un tempo ,

    la dove vivi , e dove  nessuno ha tempo  ancora di

    guardare un tramonto tenendoti tra le braccia

    e sussurrarti  quelle frasi , sotto  a quella quercia

    che vive  , allargando sempre i suoi rami , tra gli sguardi che la facevano raggiante…

     

    Ormai gli anni sono passati ma ho sempre rispettato quel patto,

    un vecchio amore non tradito, mentre ancora cala il sole ,ricordo

    le coperte che ti rimboccavo col bacio della buona notte…

    I segni del tempo ora lasciano il suo passaggio ma

    L’amore quello vero  è rimasto, ancora intorno a quel tavolo

    mentre cercavo di prenderti, slacciandoti quel grembiule

    da cucina che ti mettevi sempre…

     

     

                                           ad una pianista   ... Amfortas

     

     

     

     

    L'essere ...

    To Be Or Not To Be


    Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già dipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
     

    Amleto,William Shakespeare

     

     

     

    L’immensità di aurore boreali,

    i panorami che si estendono verso i mari

    dei  ghiacci, vedere con occhi mondi lontani,

    capirne la bellezza'

    l’uomo che oltrepassa i limiti imposti dalla vita,

    l’aria calda che esce da un sospiro

    nell’aria fredda.

    Le conquiste, le mete, i traguardi,

    le domande , le risposte, i se i mà  i forse…

    Notti insonni a cercare le soluzioni ,

    la musica che ti accompagna come sottofondo

    nel buio solitario, mentre la mente pensa.

    Il tempo che non ha ora, interminabili momenti,

    il sonno che morde, ma i responsi tardano ad arrivare,

    il mio essere strano come dico sempre,

    chiudersi dietro a dei muri, portandosi  frasi

    regalate, dubbi, passi per il domani cercando 

    la via migliore…

    Ripenso ai viali lastricati dove sorge una chiesa che

    un bosco ha divorato, dimenticata dall’uomo,

    ma sento ogni volta che mi avvicino le voci di un tempo,

    nelle mura che parlano , alle finestre

    che filtravano i raggi solari,

    ai segreti che ne contiene, mai svelati,

    forse mi assomiglia molto, ecco perché l’amo…

    in quelle giornate che voglio stare in compagnia ,

    li mi rifugio.                                                     

     

                                                                         Amfortas

     

     

     

    le plus grand baiser vous

     

     

    Facce stanche , il sole che scotta , tutto sembra più pesante,

    anche il lavoro sembra che si rallenti sotto qui raggi ,

    pieni di calore, sotto quegli indumenti

    che vorresti togliere, ma non puoi ..

    I sorsi d’acqua sempre frequenti,

    il rilassamento dopo mangiato, la voglia di fare un pisolino,

    ma sai già che il tempo è già stretto…

    Così vicini , così lontani,

    non si ha il tempo per pensare, se non a quello che devi svolgere,

    ma già ancor prima pensi di finire,

    il telefono ha già un’altra urgenza…

    Il sabato , la pausa meritata, ma rimane ancora delle cose

    da svolgere nelle mura domestiche,

    ma poi la sera, si la sera, l’auto lavata, la maglietta sportiva

    e via , per un non so dove, ma fuggo dalle solite vie, strade,

    o quant’altro, basta che i pensieri ora possano volare,

    ed io con loro …

    Sfreccio lungo i viale che costeggiano il lago,

    mi sembra di essere in vacanza, ma la mia mente ora più

    che mai , penso a chi nel blog voglio bene , amo , parlo e mi manca,

    a qualche commento dimenticato , ad altri fatti , alle francesi , che

    sempre più comprendo nella loro lingua, ed alle semplici

    parole, di voi , che passate  , lasciando un segno del  passaggio,

    o chi passa raramente, ma non ci si perde mai nella vera amicizia,

    che ormai fa parte di noi ,

    sfreccio ancora, il panorama si apre sulle piccole barche a vela,

    e voi che soffiate nel vento , mente vi accarezzo tutti passando,

    un dolce fine settimana…

    un pensee douce, 

    le plus grand baiser vous

    bon   fin de semine ….

     

                                                      Amfortas

     

    ascolta e ascoltati ...

     

    Discorsi .. a volte è difficile spiegare, quelle cose che ti passano per la testa, i pensieri che ti ostacolano  nei ragionamenti,

    le soluzioni ,quelle più facili  e semplici , sono a volte le più difficili,

    cercare sempre  di capire, ma quel capire che ti lascia lontano dal presente e ti porta oltre la siepe  dell’orizzonte, forse cerchi sempre di nascondere quello che si ha dentro, ma poi ti accorgi che qualcuno sa leggere nelle tue parole  ridicole, ciò che non và,

    essere complicati, difficili da interpretare, forse è come quella volta che scendendo dalle scale di una chiesa trovai un povero, sotto un’angelo  di gesso

    che in quella scalinata amo tanto,diedi tutta la mia mancia, e lui mi disse Tu andrai in paradiso, poi quando mio padre lo seppe , me ne diede tante,  poi nel mio pianto mi abbracciò e mi disse scusandosi, che dovevo capire

    che qualcosa dovevo tenere in tasca per comprarmi anche per me del pane, per vivere e continuare a guadagnare e far si che alla volta prossima avrei potuto dare ancora a quel povero,

    so che lo faceva per il mio bene,

    ma ancora nel mio essere qualcuno non ha capito che mi stà consumando

    levandomi tutto, mentre muoio di fame…

    se capissi me, se mi comprenderesti,

    ma forse piano piano  si scompare come quell’ombra al calar della sera, che nel buio si confonde fino a non essere più trovata,

    quante cose vanno capite, quante cose vivono in silenzio dando , dando,dando,

    consumandosi purchè qualcuno  rimanga felice, e non capendo che basta voltarsi indietro, vedendolo che si stà cadendo senza gemere per non fermare il  cammino a cui si è regalato tutto quello che si aveva…

    difficile da comprendere ripeto, ma semplice da capire,

    forse e come un’oasi che dalla nostra ingordigia prosciughiamo,

    senza pensare che altri possono arrivare ed avere sete senza trovarvi l’acqua

    per bagnare le labbra che il sole a arso …

     

                                                          Amfortas

     

    stilla...

     

    Una ventola gira raffreddando un motore,

    i chilometri lasciati alle spalle,

    dune nel deserto che cambiano forma dopo che

    il vento è passato,

    le oasi come pensieri irraggiungibili.

    Comete, galassie mondi lontani vissuti

    con la fantasia , cariche d’amore,

    i primi chicchi di grano che prendono vita,

    aspettando il sole per tingersi di color oro.

    Pietre miliari, punti di riferimento ,

    la tua voce che risuona sempre in me,

    come una stilla  che cade lentamente,

    levigando una pietra.

    Bivi , curve, l’ignoto sempre davanti,

    a volte gioie , a volte ferite, il passato che

    lascia il segno, il futuro imprevedibile,

    un’onda sbatte sulle rocce, una nuvola si avvicina,

    gli impermeabili ci riparano, mentre una goccia

    ci bagna una mano, cercando calore.

     

                                          Amfortas

     

    cè sempre...

     

    Guardo fuori dalla finestra,

    un piccolo orizzonte,

    ma nei mie occhi un interminabile panorama.

    vivo in una stanza stretta, ma  ciò che contiene è un  immenso  ,

    cammino la sera , eppure faccio pochi metri, ma la mia mente

    mi porta lontano,

    fumo spesso quella pipa,

    restando fermo su una sedia a dondolo,

    ma dentro me viaggio in posti sempre diversi ,

    ho un cuore piccolo piccolo,

    ti ho amato, ed un sentimento minuscolo

    ricopriva il mondo  

    Abbiamo strade diverse, viviamo vite diverse,

    siamo lontani uno dall’altro, eppure i nostri pensieri

    si accarezzano sempre seppur divisi.

    Ho visto il tempo che scorreva in un bacio

    durato un secondo,

    ma che vive  dentro me da una vita.

    Abbiamo cresciuto un amore negli anni,

    lo abbiamo alimentato , bruciando con esso,

    e poi per salvarci lo abbiamo abbandonato.

    Cè sempre un tempo per parlare

    Cè sempre un tempo per tacere

     

                                      Amfortas

     

     

    uscire ... pensieri

     

    Le albe i risvegli ,

    poi ti chiedi sempre, cosa ci sia dietro

    quella porta , otre la soglia..

    Il tempo che cambia, il vento la pioggia,

    il battito di gocce sui vetri,

    tetti che gocciolano,

    camini che fumano,

    sdraiati sul divano di casa.

    E di colpo l’arcobaleno , il sole

    la luce di un raggio ,

    l’ombra prende vita nel nostro cammino.

    La sola paura di abbassare una maniglia

    e di colpo proiettati nella  realtà quotidiana,

    i primi passi  e poi via…

    Nulla ferma ciò affrontiamo , gli occhi proiettati

    nel futuro, oltre la curva ..

    Quelle stelle

    che ci fanno rientrare , sdraiare sopra un letto,

    pronti sono i sogni a condurci lontano,

    e ritornare a volare la dove tutto ci rende felici…

     

     

                                     Amfortas

     
    *