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    la mia follia...

     

    Avrei voglia di sfogarmi , ma non so da dove cominciare,

    ma anche perché le parole mi rimangono chiuse come un nodo in gola,

    e dentro mi si è formata come una forma  empatica ,di quello che

    mi stà accadendo in questo periodo.

    Forse penso troppo , o penso troppo poco, ma credo che ogni idea come

    le risposte abbiano due rovesci,come i due dritti,

    e pensare come sia la vera verità mi suona male,perché alla fine ognuno di noi la già scelta , quindi non rimane che ascoltare ciò che l’altro  ha pensato verso i nostri problemi, mi sento forse come non mai un malato mentale, che cerca scampo la dove ognuno ha una sua soluzione,forse Bennato cantava tutti dotti ,medici e sapienti, mi domando perchè cerco un qualcosa che dovrebbe guarirmi, mentre tutti gli altri già lo sanno, ed io che sono il malato non riesco a trovare quella dose giusta per salvarmi…

    Mi chiedo se ne vale la pena saper mostrare i veri sentimenti, il vero carattere, le proprie necessitudini, i propi difetti , le proprie debolezze.

    Quando c’è sempre che ne trae vantaggio, o chi lo usa  fine a se stesso,mi chiedo anche ,se c’è  un motivo mostrare i sentimenti, mentre qualcuno se ne fa caro di ciò che si scrive, ed altri trovano li la tua debolezza , poi come un cavallo di Troia ci si infilano dentro per distruggerti, saccheggiare i propi valori, che tu hai messo una vita per conservarli e crederci, vengano distrutti in un paio di frasi ben assestate, ma forse la mia malattia mentale mi porta sempre avanti, a credere che ci sia un bicchiere sempre mezzo pieno e non mezzo vuoto, e quel vuoto dove sia finito??

    Non ho mai cercato ne di fare o di imporre il mio modus operandi a nessuno,

    o altro, la mia mente spazia solo nella mia mente,ma altri guardando fuori dalla finestra della vita, mi vedono  come un diserbante nocivo la mia vita al di fuori di inquadramenti programmati, regole di vita fuori dal gioco che urtano quelli che percorrono sempre le stesse righe senza sapere che sporgendovisi si può vedere aldilà di una siepe che ci copre la visuale…

    Che poi non mi vengano a parlare di mentalità da bigotto o quant’altro dato che per un po’ ho studiato da prete, quindi ne so qualcosa, qualcosa che non voglio dimostrare a nessuno, nascondendo veramente la mia forza interiore e non quella esteriore, voglio superare queste barriere e vedere se nel confronto poi qualcuno sappia leggere sempre oltre quelle righe stampate singolarmente per ognuno di noi ,

    tutti alla fine dei benpensanti, ma se stringo la mano  per trovare qualcosa…

    il nulla  trovo, nessuno o pochissimi hanno il nervo che fa si che la voglia diventi vita, o potenza per affrontare il quotidiano, senza abbassare la testa…

    non importa che capiate tutto, ma chi ne ha la forza avrà capito….

     

                                             Amfortas

     

     

    la fiducia nel lieto fine....

     

     

     

     

    Demetra : pronto .. ti posso parlare ?’

    Amfortas : si certo dimmi…

     

     

     

    Ho cercato molte spiegazioni per quello che mi succede

    Ma ormai ora non riesco più a capacitarmi  in questa confusione che ho dentro di me …

    Credo che voi che leggiate e mi capirete , ed interpretiate in modo giusto le mie profonde  senzazioni,

    mi dispiace forse la spiegazione non sarà chiara ,ma cercate alla fine di capirmi,e anche se forse per tanti non avrà molto senso..
    ma ormai ora non capisco più niente e sono nella confusione totale..

    forse stò di nuovo ricercando, la fiducia che avevo in me stesso, la fiducia quando stavo  ed avevo vicino mio padre,della fiducia quando avevo conosciuto  C…..  e tutto il mondo sembrava perfetto, della fiducia in cui le cose avevano un lieto fine, di quelle cose che nella vita mi hanno accompagnato, dai miei fratelli , e di alcuni alla loro scomparsa, da quelle cascina dove sono cresciuto, dove ancora un padre mi insegnava  a guardare le spighe che crescendo ci avrebbero dato la farina  per il pane del domani, a quella malattia di  quei piedi che si erano stortati, alla loro guarigione dopo molti anni, ma la conseguenza di mettere dei scarponcini

    pesanti per tutta la vita, ma sempre avendo accanto i miei genitori..

    agli studi poi interrotti, agli amici più sinceri , alle corse in valli senza fine,

    le prime esperienze ,nelle decisioni più grandi sotto l’occhio vigile di mio padre… e poi piano piano  lasciandomi andare per i miei viali, nelle libere scelte,  per farne uscire quell’uomo che  voleva che io fossi…

    l’amore di una donna , si un grande amore mai smesso , mai caduto negli anni, ma ognuno con strade diversi , sentieri accanto come due binari, che mai si congiungono,il lavoro poi di entrambi che ci ha diviso, ma le continue telefonate, ognuno con le sue avventure, ma poi alla fine smesse perché nel cuore ognuno di noi si cercava …

    volevamo sposarci, ma poi… i destini che sembravano ci avessero avvicinati, ma ci hanno allontanati, le prospettive di lei …per una carriera che la portasse lontana, i miei traguardi.. e di nuovo divisi…

    la scomparsa prematura di mio padre, la chiusura  dei forti silenzi  che avevo imparato da lui, a reprimerli in me, senza che nessuno possa intervenire, che nessuno possa entrarvi, i miei strani isolamenti, i mio carattere incompreso, sapendo a volte già la risposta, capendo già la domanda.. le mie fughe dalla realtà, nascondendo a molti  sotto falsi sorrisi ,la mia tristezza, in ciò che avrei voluto sempre avere più di tutto,

    avrei voluto creare la mia famiglia, con l’amore più grande della mia vita,

    la mia casa  nascosta nel bosco, la mia felicità concessa solo a lei..

    e forse  a volte nascosta  sempre nei silenzi mai gridati, nei  tradimenti che avrei voluto fare ma mai fatti ….a delle promesse lontane  sempre rispettate..

    la mia  stranezza dell’essere incompreso, perché non manifesto niente …

    e poi un giorno ti accorgi che nonostante tutto il buon Dio ti fa dei regali..

    forse mi da  la Strega  A….  come un amica come non mai, una donna che non cambierei con nessuna d’altra, colei che ascolta sempre i miei segreti, lei che nel suo dolore, riesce sempre a ridarmi la fiducia, dove a volte cado, e la sua mano tende sempre a rialzarmi,

    e poi ad un regalo magnifico una ragazza a cui tutto è stato tolto, e mi  erge a titolo di padre putativo, lei  fragile ,  a Te  M…..  che sei entrata a far parte della  mia famiglia , a Te che dico sempre che se avrei voluto una figlia avrei voluto Te… e nonostante anche Tu nelle tue sofferenze di due mali brutti che hai dentro, combatti come non mai..

    Ma sempre mi regali giorno per giorno la Tua dolcezza nel vivere,

    mentre io non riesco mai a contraddirti…

    In tantissimi anni ho sempre dentro il mio cuore Voi… poi piano piano sono arrivati altri a cui   ho dato la mia amicizia , l’amicizia quella vera,

    a cui non c’è bisogno di chiedere o dare, ma si sa che si ha ,punto.. una amicizia nelle più ferme convinzioni di chi sa donarla senza mai  avere chiesto nulla in cambio, o forzarla…

    si è un periodo che sono perso, ora Lei è ritornata , e sappiamo entrambi che quando ci incontriamo, tutto intorno ha un sapore diverso, ma tutto questo mi scombussola…

    il mio me stesso perde a volte quei punti fissi,  e barcolla nei vicoli senza meta…

    ma .. il mio carattere del piffero mi fa chiudere sempre in me stesso, stando giorni  e giorni muto , ma questo è il mio carattere, donatomi dalla persona che amo ed ho amato e  con mia madre mi hanno cresciuto, in quello che per loro ero e sono l’amore della loro vita…

    cosa importa se non mi capite, ma se capirete saprete che non è il silenzio che deve farvi paura, o delle parole ,o frasi che non vi dono , ma non dovrete nemmeno aver paura di perdervi, perché come mi hanno insegnato, appena stai per cadere, la mia mano è sempre pronta,e vi aiuterà liberamente se lo vorrete,

     ma non vi farà entrare nelle mie tristezze, ma bensì nelle mie gioie , quelle che si regalano a chi si vuole bene , e non merita se si ama, di farlo partecipe di quelle cose in cui potrebbero intristirlo/a… perché ripeterò all’infinito , a chi ami deve solo dargli la felicità di cui ne ha veramente bisogno …

    ora … Tu sai  e comprendi perché sono strano, o sono un diverso da molti,

    ma è il modo di essere , ..

    ho sempre e ritengo tutt’ora di trovare una spiegazione a quello che mi succede, ma dovrà essere solo il mio io a darmela, ritrovando

    ancora e ripeto la fiducia in quelle cose che ho creduto, e mi hanno fatto crescere,

    non mi capirete non lo so!!  O mi capirete !!

    ma guardate dentro di voi, nel vostro profondo , trovate sempre la cosa più bella nascosta in voi e troverete sempre quel fanciullo/a  che ha sempre la felicità su tutto nella sua innocenza …..

    ed ora vado, ad ascoltarmi …. Davanti forse a quello specchio che cerco di far riflettere la mia immagine che ora non vedo…

     

                                                 Amfortas

     

     

     

    Demetra : quando capirai  Te stesso , come farai a capirlo ???

    Amfortas : bella domanda , forse quando vedrò la mia immagine

                      riflessa  in quello specchio che ho davanti…

     

     

     

     

     
    *