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una carezza nel vento

non aspettatevi niente da me ....

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Amfortas

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la mia follia...

 

Avrei voglia di sfogarmi , ma non so da dove cominciare,

ma anche perché le parole mi rimangono chiuse come un nodo in gola,

e dentro mi si è formata come una forma  empatica ,di quello che

mi stà accadendo in questo periodo.

Forse penso troppo , o penso troppo poco, ma credo che ogni idea come

le risposte abbiano due rovesci,come i due dritti,

e pensare come sia la vera verità mi suona male,perché alla fine ognuno di noi la già scelta , quindi non rimane che ascoltare ciò che l’altro  ha pensato verso i nostri problemi, mi sento forse come non mai un malato mentale, che cerca scampo la dove ognuno ha una sua soluzione,forse Bennato cantava tutti dotti ,medici e sapienti, mi domando perchè cerco un qualcosa che dovrebbe guarirmi, mentre tutti gli altri già lo sanno, ed io che sono il malato non riesco a trovare quella dose giusta per salvarmi…

Mi chiedo se ne vale la pena saper mostrare i veri sentimenti, il vero carattere, le proprie necessitudini, i propi difetti , le proprie debolezze.

Quando c’è sempre che ne trae vantaggio, o chi lo usa  fine a se stesso,mi chiedo anche ,se c’è  un motivo mostrare i sentimenti, mentre qualcuno se ne fa caro di ciò che si scrive, ed altri trovano li la tua debolezza , poi come un cavallo di Troia ci si infilano dentro per distruggerti, saccheggiare i propi valori, che tu hai messo una vita per conservarli e crederci, vengano distrutti in un paio di frasi ben assestate, ma forse la mia malattia mentale mi porta sempre avanti, a credere che ci sia un bicchiere sempre mezzo pieno e non mezzo vuoto, e quel vuoto dove sia finito??

Non ho mai cercato ne di fare o di imporre il mio modus operandi a nessuno,

o altro, la mia mente spazia solo nella mia mente,ma altri guardando fuori dalla finestra della vita, mi vedono  come un diserbante nocivo la mia vita al di fuori di inquadramenti programmati, regole di vita fuori dal gioco che urtano quelli che percorrono sempre le stesse righe senza sapere che sporgendovisi si può vedere aldilà di una siepe che ci copre la visuale…

Che poi non mi vengano a parlare di mentalità da bigotto o quant’altro dato che per un po’ ho studiato da prete, quindi ne so qualcosa, qualcosa che non voglio dimostrare a nessuno, nascondendo veramente la mia forza interiore e non quella esteriore, voglio superare queste barriere e vedere se nel confronto poi qualcuno sappia leggere sempre oltre quelle righe stampate singolarmente per ognuno di noi ,

tutti alla fine dei benpensanti, ma se stringo la mano  per trovare qualcosa…

il nulla  trovo, nessuno o pochissimi hanno il nervo che fa si che la voglia diventi vita, o potenza per affrontare il quotidiano, senza abbassare la testa…

non importa che capiate tutto, ma chi ne ha la forza avrà capito….

 

                                         Amfortas

 

 

la fiducia nel lieto fine....

 

 

 

 

Demetra : pronto .. ti posso parlare ?’

Amfortas : si certo dimmi…

 

 

 

Ho cercato molte spiegazioni per quello che mi succede

Ma ormai ora non riesco più a capacitarmi  in questa confusione che ho dentro di me …

Credo che voi che leggiate e mi capirete , ed interpretiate in modo giusto le mie profonde  senzazioni,

mi dispiace forse la spiegazione non sarà chiara ,ma cercate alla fine di capirmi,e anche se forse per tanti non avrà molto senso..
ma ormai ora non capisco più niente e sono nella confusione totale..

forse stò di nuovo ricercando, la fiducia che avevo in me stesso, la fiducia quando stavo  ed avevo vicino mio padre,della fiducia quando avevo conosciuto  C…..  e tutto il mondo sembrava perfetto, della fiducia in cui le cose avevano un lieto fine, di quelle cose che nella vita mi hanno accompagnato, dai miei fratelli , e di alcuni alla loro scomparsa, da quelle cascina dove sono cresciuto, dove ancora un padre mi insegnava  a guardare le spighe che crescendo ci avrebbero dato la farina  per il pane del domani, a quella malattia di  quei piedi che si erano stortati, alla loro guarigione dopo molti anni, ma la conseguenza di mettere dei scarponcini

pesanti per tutta la vita, ma sempre avendo accanto i miei genitori..

agli studi poi interrotti, agli amici più sinceri , alle corse in valli senza fine,

le prime esperienze ,nelle decisioni più grandi sotto l’occhio vigile di mio padre… e poi piano piano  lasciandomi andare per i miei viali, nelle libere scelte,  per farne uscire quell’uomo che  voleva che io fossi…

l’amore di una donna , si un grande amore mai smesso , mai caduto negli anni, ma ognuno con strade diversi , sentieri accanto come due binari, che mai si congiungono,il lavoro poi di entrambi che ci ha diviso, ma le continue telefonate, ognuno con le sue avventure, ma poi alla fine smesse perché nel cuore ognuno di noi si cercava …

volevamo sposarci, ma poi… i destini che sembravano ci avessero avvicinati, ma ci hanno allontanati, le prospettive di lei …per una carriera che la portasse lontana, i miei traguardi.. e di nuovo divisi…

la scomparsa prematura di mio padre, la chiusura  dei forti silenzi  che avevo imparato da lui, a reprimerli in me, senza che nessuno possa intervenire, che nessuno possa entrarvi, i miei strani isolamenti, i mio carattere incompreso, sapendo a volte già la risposta, capendo già la domanda.. le mie fughe dalla realtà, nascondendo a molti  sotto falsi sorrisi ,la mia tristezza, in ciò che avrei voluto sempre avere più di tutto,

avrei voluto creare la mia famiglia, con l’amore più grande della mia vita,

la mia casa  nascosta nel bosco, la mia felicità concessa solo a lei..

e forse  a volte nascosta  sempre nei silenzi mai gridati, nei  tradimenti che avrei voluto fare ma mai fatti ….a delle promesse lontane  sempre rispettate..

la mia  stranezza dell’essere incompreso, perché non manifesto niente …

e poi un giorno ti accorgi che nonostante tutto il buon Dio ti fa dei regali..

forse mi da  la Strega  A….  come un amica come non mai, una donna che non cambierei con nessuna d’altra, colei che ascolta sempre i miei segreti, lei che nel suo dolore, riesce sempre a ridarmi la fiducia, dove a volte cado, e la sua mano tende sempre a rialzarmi,

e poi ad un regalo magnifico una ragazza a cui tutto è stato tolto, e mi  erge a titolo di padre putativo, lei  fragile ,  a Te  M…..  che sei entrata a far parte della  mia famiglia , a Te che dico sempre che se avrei voluto una figlia avrei voluto Te… e nonostante anche Tu nelle tue sofferenze di due mali brutti che hai dentro, combatti come non mai..

Ma sempre mi regali giorno per giorno la Tua dolcezza nel vivere,

mentre io non riesco mai a contraddirti…

In tantissimi anni ho sempre dentro il mio cuore Voi… poi piano piano sono arrivati altri a cui   ho dato la mia amicizia , l’amicizia quella vera,

a cui non c’è bisogno di chiedere o dare, ma si sa che si ha ,punto.. una amicizia nelle più ferme convinzioni di chi sa donarla senza mai  avere chiesto nulla in cambio, o forzarla…

si è un periodo che sono perso, ora Lei è ritornata , e sappiamo entrambi che quando ci incontriamo, tutto intorno ha un sapore diverso, ma tutto questo mi scombussola…

il mio me stesso perde a volte quei punti fissi,  e barcolla nei vicoli senza meta…

ma .. il mio carattere del piffero mi fa chiudere sempre in me stesso, stando giorni  e giorni muto , ma questo è il mio carattere, donatomi dalla persona che amo ed ho amato e  con mia madre mi hanno cresciuto, in quello che per loro ero e sono l’amore della loro vita…

cosa importa se non mi capite, ma se capirete saprete che non è il silenzio che deve farvi paura, o delle parole ,o frasi che non vi dono , ma non dovrete nemmeno aver paura di perdervi, perché come mi hanno insegnato, appena stai per cadere, la mia mano è sempre pronta,e vi aiuterà liberamente se lo vorrete,

 ma non vi farà entrare nelle mie tristezze, ma bensì nelle mie gioie , quelle che si regalano a chi si vuole bene , e non merita se si ama, di farlo partecipe di quelle cose in cui potrebbero intristirlo/a… perché ripeterò all’infinito , a chi ami deve solo dargli la felicità di cui ne ha veramente bisogno …

ora … Tu sai  e comprendi perché sono strano, o sono un diverso da molti,

ma è il modo di essere , ..

ho sempre e ritengo tutt’ora di trovare una spiegazione a quello che mi succede, ma dovrà essere solo il mio io a darmela, ritrovando

ancora e ripeto la fiducia in quelle cose che ho creduto, e mi hanno fatto crescere,

non mi capirete non lo so!!  O mi capirete !!

ma guardate dentro di voi, nel vostro profondo , trovate sempre la cosa più bella nascosta in voi e troverete sempre quel fanciullo/a  che ha sempre la felicità su tutto nella sua innocenza …..

ed ora vado, ad ascoltarmi …. Davanti forse a quello specchio che cerco di far riflettere la mia immagine che ora non vedo…

 

                                             Amfortas

 

 

 

Demetra : quando capirai  Te stesso , come farai a capirlo ???

Amfortas : bella domanda , forse quando vedrò la mia immagine

                  riflessa  in quello specchio che ho davanti…

 

 

 

 

ultimo atto...

 

Il mio frack nel vecchio armadio,

le scarpe nere, la camicia.. ed una foto appesa.

Abbracciata me in quell’ultima sera,

il teatro , Tu la pianista.

I ricordi affiorano sempre quando quell’anta si apre,

la Tua bellezza rimasta come allora,

ascoltavo intensamente le prime note,

le Tue mani su quei tasti, i Tuoi occhi

solo per me…

Ormai il successo di una folla immensa,

ti chiamava a se,nelle  ultime righe dello spartito

una lacrima  copriva le note,

Il Tuo pianto verso la nuova vita,

mentre in silenzio lasciavo il teatro e capivi

che ti lasciavo libera nella Tua strada,

ed un amore si perdeva…

Ancora oggi  piango quella sera che hai voluto che ti

accompagnassi   per l’ultima volta prima che

la  celebrità ti portasse via da me,  volando lontano.

mentre con  il capo rivolto verso il basso , ritornavo

a casa a piedi… rinchiudendo il tutto

dietro a quell’anta che ogni tanto apro…

 

                            Amfortas

 

 

Frasi ...

 

I passaggi, i confini, le barriere ,

cose che pensavi alcune persone avessero superate, ma di colpo

le trovi , ma quando poi pensi veramente sia finita, altre persone

hanno altre contrarietà..

Mi chiedo se ne vale la pena, di combattere contro i mulini a vento,

se le necessità di uno contano più dei molti o di tutti,

o alcune frasi celebri che ogni tanto ricordi :

 

Non  voltarti indietro a rimpiangere il passato,perché tanto

non esiste più.

“Non affliggerti per il futuro,perché tanto deve ancora arrivare.

Vivi il presente e sarà bello che varrà la pena ricordarlo.”

 

Gli uccelli cantano dopo una tempesta, perché l' uomo non riesce a sentirsi libero di gioire della luce del sole che gli rimane.

Alcuni dicono che il tempo sana tutte le ferite. Io non sono d'accordo. Le ferite rimangono. Col tempo, la mente, per proteggere se stessa, le cicatrizza, e il dolore diminuisce, ma non se ne vanno mai.

Il passato è quello che ci definisce. Possiamo cercare a torto o a ragione di sfuggirgli o di sfuggire alle brutture che contiene, ma ci riusciremo solo se gli aggiungeremo qualcosa di migliore

Il poeta Latino Fedro ha scritto: Non sempre le cose sono quello che sembrano. La prima impressione inganna molti. L'intelligenza di pochi, percepisce quello che è stato accuratamente nascosto

Ma a volte penso anche che  sono quelli con cui viviamo, quelli che amiamo e conosciamo che più ci sfuggono..

 

                                                    Amfortas

 

 

 

 

vi lascio per un pò ....

 

Starò un momento assente , ma non me ne andrò

devo solo capire qualcosa, ma ritornerò…

 

Io ho sempre creduto in Te

Ti  ringrazio di questa frase ;

mai più bel regalo mi è stato fatto , ne farò una questione

di puntiglio :  prometto !!!

 

 mi conceda Dio

la serenità di accettare ciò che non posso mutare,

il coraggio di mutare ciò che  posso 

e la saggezza di capirne la differenza.

 

Grazie a voi tutti di cuore indistintamente … a presto

 

                                     Amfortas

 

 

 ecco ti regalo le mie  :

 

 

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte.

 

 

 

 

 

 

 

Una lettera mai spedita...

 

Ad una pianista …

 

Ho  sempre voluto spedirtela  questa lettera, negli anni l’ho

tenuta nel cassetto , senza mai tradire quell’amore

che ci avevamo promesso, anche se so che Tu

da all’ora non hai più amato…

 

 

Tu non sai quanto sia grande il mio amore  per Te,

il mio cuore ne è pieno,

Nei mie silenzi , amo viaggiare , tenendoti la mano

tra i mille fiori, gli alberi secolari e quei rami che ci sovrastano

dandoci  la frescura,mentre ci si scalda nell’abbraccio.

Tu,solo Tu  riuscivi a vedermi dentro , nel profondo

delle mie non parole, dagli occhi che esprimono  il sorriso

al solo Tuo parlare, al Tuo essere …

La dolce sera dalle mille stelle passate a guardare la luce

che ci sovrasta dai tempi dei tempi,

il capire che il cuore pulsava come un matto nel solo averti

accanto, su quella vecchia coperta ,fatta a mano da mille fili

di lana bianca, sentire  solo il rumore di una rosa che cresce,

quel fiume impetuoso ma così dolce nell’accarezzare le sponde,

immerso tra quelle montagne amanti anche loro della solitudine,

tra le baite di chi aveva vissuto e dato calore, tra i camini

ormai spenti di quel fumo che scaldava i nostri impulsi .

come quel bimbo che cerca il seno

di una madre,così io cercavo Te per cibarmi dei tuoi sentimenti,

le corse nei prati, le risate coi vecchi sotto quei portici, dove una

macina sgranava il grano, dove tutto si univa su un tavolo

immenso, le lampade con le candele dentro, nelle luci soffuse,

i centrini sotto al piedistallo, Tu che con gli occhi mi cercavi

tra le mille ombre, ed io facevo apposta a nascondermi,

e le madri che ridevano a vederci  cosi felici..

In quei passi che ho camminato assieme  a Te, tutto era vita,

come le aurore , come i tramonti vissuti in un corpo unico,

i progetti , di piccole cose, i colori delle tende, ad un quadro,

una casa piccola, al calore che noi avremmo dato tra quelle mura,

ad un vestito per quel galà , ad una cravatta per il tuo concerto

che dovevo assistere , l’eleganza che ci regalavamo negli oggetti

umili e semplici …

La Tua strada , la mia… ed il bivio.. eppure per non ferirci

abbiamo rinunciato  a quell’amore che mai ci divide,

perché tutto ci ha portati lontani,

in quelle distese solitarie, ascolto sempre la tua voce incisa

da  un piano che a me dedica le Tue note,

e Tu … così importante ora , pensi sempre  a me,

in quelle telefonate , che cerchi le parole di un tempo ,

la dove vivi , e dove  nessuno ha tempo  ancora di

guardare un tramonto tenendoti tra le braccia

e sussurrarti  quelle frasi , sotto  a quella quercia

che vive  , allargando sempre i suoi rami , tra gli sguardi che la facevano raggiante…

 

Ormai gli anni sono passati ma ho sempre rispettato quel patto,

un vecchio amore non tradito, mentre ancora cala il sole ,ricordo

le coperte che ti rimboccavo col bacio della buona notte…

I segni del tempo ora lasciano il suo passaggio ma

L’amore quello vero  è rimasto, ancora intorno a quel tavolo

mentre cercavo di prenderti, slacciandoti quel grembiule

da cucina che ti mettevi sempre…

 

 

                                       ad una pianista   ... Amfortas

 

 

 

 

L'essere ...

To Be Or Not To Be


Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già dipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
 

Amleto,William Shakespeare

 

 

 

L’immensità di aurore boreali,

i panorami che si estendono verso i mari

dei  ghiacci, vedere con occhi mondi lontani,

capirne la bellezza'

l’uomo che oltrepassa i limiti imposti dalla vita,

l’aria calda che esce da un sospiro

nell’aria fredda.

Le conquiste, le mete, i traguardi,

le domande , le risposte, i se i mà  i forse…

Notti insonni a cercare le soluzioni ,

la musica che ti accompagna come sottofondo

nel buio solitario, mentre la mente pensa.

Il tempo che non ha ora, interminabili momenti,

il sonno che morde, ma i responsi tardano ad arrivare,

il mio essere strano come dico sempre,

chiudersi dietro a dei muri, portandosi  frasi

regalate, dubbi, passi per il domani cercando 

la via migliore…

Ripenso ai viali lastricati dove sorge una chiesa che

un bosco ha divorato, dimenticata dall’uomo,

ma sento ogni volta che mi avvicino le voci di un tempo,

nelle mura che parlano , alle finestre

che filtravano i raggi solari,

ai segreti che ne contiene, mai svelati,

forse mi assomiglia molto, ecco perché l’amo…

in quelle giornate che voglio stare in compagnia ,

li mi rifugio.                                                     

 

                                                                     Amfortas

 

 

 

le plus grand baiser vous

 

 

Facce stanche , il sole che scotta , tutto sembra più pesante,

anche il lavoro sembra che si rallenti sotto qui raggi ,

pieni di calore, sotto quegli indumenti

che vorresti togliere, ma non puoi ..

I sorsi d’acqua sempre frequenti,

il rilassamento dopo mangiato, la voglia di fare un pisolino,

ma sai già che il tempo è già stretto…

Così vicini , così lontani,

non si ha il tempo per pensare, se non a quello che devi svolgere,

ma già ancor prima pensi di finire,

il telefono ha già un’altra urgenza…

Il sabato , la pausa meritata, ma rimane ancora delle cose

da svolgere nelle mura domestiche,

ma poi la sera, si la sera, l’auto lavata, la maglietta sportiva

e via , per un non so dove, ma fuggo dalle solite vie, strade,

o quant’altro, basta che i pensieri ora possano volare,

ed io con loro …

Sfreccio lungo i viale che costeggiano il lago,

mi sembra di essere in vacanza, ma la mia mente ora più

che mai , penso a chi nel blog voglio bene , amo , parlo e mi manca,

a qualche commento dimenticato , ad altri fatti , alle francesi , che

sempre più comprendo nella loro lingua, ed alle semplici

parole, di voi , che passate  , lasciando un segno del  passaggio,

o chi passa raramente, ma non ci si perde mai nella vera amicizia,

che ormai fa parte di noi ,

sfreccio ancora, il panorama si apre sulle piccole barche a vela,

e voi che soffiate nel vento , mente vi accarezzo tutti passando,

un dolce fine settimana…

un pensee douce, 

le plus grand baiser vous

bon   fin de semine ….

 

                                                  Amfortas

 

ascolta e ascoltati ...

 

Discorsi .. a volte è difficile spiegare, quelle cose che ti passano per la testa, i pensieri che ti ostacolano  nei ragionamenti,

le soluzioni ,quelle più facili  e semplici , sono a volte le più difficili,

cercare sempre  di capire, ma quel capire che ti lascia lontano dal presente e ti porta oltre la siepe  dell’orizzonte, forse cerchi sempre di nascondere quello che si ha dentro, ma poi ti accorgi che qualcuno sa leggere nelle tue parole  ridicole, ciò che non và,

essere complicati, difficili da interpretare, forse è come quella volta che scendendo dalle scale di una chiesa trovai un povero, sotto un’angelo  di gesso

che in quella scalinata amo tanto,diedi tutta la mia mancia, e lui mi disse Tu andrai in paradiso, poi quando mio padre lo seppe , me ne diede tante,  poi nel mio pianto mi abbracciò e mi disse scusandosi, che dovevo capire

che qualcosa dovevo tenere in tasca per comprarmi anche per me del pane, per vivere e continuare a guadagnare e far si che alla volta prossima avrei potuto dare ancora a quel povero,

so che lo faceva per il mio bene,

ma ancora nel mio essere qualcuno non ha capito che mi stà consumando

levandomi tutto, mentre muoio di fame…

se capissi me, se mi comprenderesti,

ma forse piano piano  si scompare come quell’ombra al calar della sera, che nel buio si confonde fino a non essere più trovata,

quante cose vanno capite, quante cose vivono in silenzio dando , dando,dando,

consumandosi purchè qualcuno  rimanga felice, e non capendo che basta voltarsi indietro, vedendolo che si stà cadendo senza gemere per non fermare il  cammino a cui si è regalato tutto quello che si aveva…

difficile da comprendere ripeto, ma semplice da capire,

forse e come un’oasi che dalla nostra ingordigia prosciughiamo,

senza pensare che altri possono arrivare ed avere sete senza trovarvi l’acqua

per bagnare le labbra che il sole a arso …

 

                                                      Amfortas

 

stilla...

 

Una ventola gira raffreddando un motore,

i chilometri lasciati alle spalle,

dune nel deserto che cambiano forma dopo che

il vento è passato,

le oasi come pensieri irraggiungibili.

Comete, galassie mondi lontani vissuti

con la fantasia , cariche d’amore,

i primi chicchi di grano che prendono vita,

aspettando il sole per tingersi di color oro.

Pietre miliari, punti di riferimento ,

la tua voce che risuona sempre in me,

come una stilla  che cade lentamente,

levigando una pietra.

Bivi , curve, l’ignoto sempre davanti,

a volte gioie , a volte ferite, il passato che

lascia il segno, il futuro imprevedibile,

un’onda sbatte sulle rocce, una nuvola si avvicina,

gli impermeabili ci riparano, mentre una goccia

ci bagna una mano, cercando calore.

 

                                      Amfortas

 

cè sempre...

 

Guardo fuori dalla finestra,

un piccolo orizzonte,

ma nei mie occhi un interminabile panorama.

vivo in una stanza stretta, ma  ciò che contiene è un  immenso  ,

cammino la sera , eppure faccio pochi metri, ma la mia mente

mi porta lontano,

fumo spesso quella pipa,

restando fermo su una sedia a dondolo,

ma dentro me viaggio in posti sempre diversi ,

ho un cuore piccolo piccolo,

ti ho amato, ed un sentimento minuscolo

ricopriva il mondo  

Abbiamo strade diverse, viviamo vite diverse,

siamo lontani uno dall’altro, eppure i nostri pensieri

si accarezzano sempre seppur divisi.

Ho visto il tempo che scorreva in un bacio

durato un secondo,

ma che vive  dentro me da una vita.

Abbiamo cresciuto un amore negli anni,

lo abbiamo alimentato , bruciando con esso,

e poi per salvarci lo abbiamo abbandonato.

Cè sempre un tempo per parlare

Cè sempre un tempo per tacere

 

                                  Amfortas

 

 

uscire ... pensieri

 

Le albe i risvegli ,

poi ti chiedi sempre, cosa ci sia dietro

quella porta , otre la soglia..

Il tempo che cambia, il vento la pioggia,

il battito di gocce sui vetri,

tetti che gocciolano,

camini che fumano,

sdraiati sul divano di casa.

E di colpo l’arcobaleno , il sole

la luce di un raggio ,

l’ombra prende vita nel nostro cammino.

La sola paura di abbassare una maniglia

e di colpo proiettati nella  realtà quotidiana,

i primi passi  e poi via…

Nulla ferma ciò affrontiamo , gli occhi proiettati

nel futuro, oltre la curva ..

Quelle stelle

che ci fanno rientrare , sdraiare sopra un letto,

pronti sono i sogni a condurci lontano,

e ritornare a volare la dove tutto ci rende felici…

 

 

                                 Amfortas

anche IO so .....

 

Le piogge incessanti,

il tempo che ti chiude in casa,

un libro, ,

che strano, uomini che si muovono

descritti da mani leggere,

scritti che animano i movimenti,

i fogli si riempiono di frasi,

la mente che crea le situazioni,

tra i classici , i gialli , quelli pieni d’amore…

Noi..

Noi che in quelle frasi a volte vorremmo fuggire,

viverle, sentirle nostre,

ci faremmo rapire, per avere un solo attimo…

Il regalo di una rosa, una carezza, una corsa con la bici,

una fuga in macchina, quell’ultimo ballo

dove la carrozza ci attende, cavalli bianchi…

Volare..

Volare nei pensieri di una lettura, sprofondarvici

dentro a capo fitto …

mentre un postino ci recapita un invito,

quella festa dove lei e lui si incontrano..

I libri..

I libri che ci fanno ancora sognare nelle menti,

mentre nelle poesie dedichiamo i pensieri all’amore

che ci aspetta…

Mentre eternamente la musica di un piano ,

chiude i miei occhi portandomi nei sogni…

 

                                   Amfortas

 

percepire ...

 

È sempre difficile spiegare,

ma a volte capisco,senza che debba spiegarmi,

ho come la vaga senzazione di sentire quello  che

pensi, ed allora ecco …

ecco perché lentamente i miei pensieri

si perdono, ho come la certezza che quando

ci si apra e ci scopre… quando decidi di

aprire un po’ di quella porta, poi…

ma anche mi sembra inutile certe volte

stare a farsi delle idee, quando si sa che…

raggiunto lo scopo tutto passa in secondo piano,

quello che si crea poi da alito a non esser capito,

viene abbandonato…

capisco …e poi pretendi che … le persone non si chiudano

in se stessi, non vorranno più aprire una finestra

per neanche far sentire il profumo di chi siamo…

mi chiedo che senso abbia ….

A che serve la sincerità quando alla fine

ognuno di noi vuol vedere ciò

che vuol vedere… o ha paura  di affrontare

quel che il quadro della vita ti fa apparire

innanzi a te..

parole dette sperando che si possa alleggerire

un qualcosa che pesa ,ed invece poi ti accorgi

che è tutto il contrario e di quella fiducia ,

solo la polvere ne rimane,

forse a volte è meglio soffrire o altro ,

dentro noi , senza sperare di trovare chi

ci possa tendere una mano, senza chi ti travisi,

o che veda  in te , un attimo da cancellare

come una riga sbagliata su un quaderno e con

una gomma eliminare il passaggio…

ritorno nelle mie riflessioni…

ma tutto ciò ormai ha preso forma ….

Il tacere ed andare avanti perdendosi in se stessi,

sicuri che lì almeno ci si possa prendersela con il proprio io,

senza mai che nessuno  possa elaborare qualcosa al posto tuo,

o appesantire chi non ha voluto capire che era solo …

la voglia di svuotarsi , levando un nodo che ti si

era formato in quella gola..

 

                                              Amfortas

avevo voglia di sentirmi

È nelle parole che cerchiamo di comunicare,

ma nei gesti facciamo sentire

il nostro calore, dimostrandolo

nella forza di un abbraccio..

Come sembra strano che si riesce a percepire

cosa contiene un  gesto , fatto di semplicità,

ma di un calore ..che non si può spiegare..

Poi  cerchiamo negli occhi dell’altro

un sentimento che chiamano amore,

che ci disseti , che ci faccia fondere

in un sol  corpo, cercandoci…

Sembra quasi  un raggio di sole che

riscalda un qualcosa di magico,

e faccia si che quel momento diventi eterno..

pensare che un bacio dato in un secondo,

possa sentirsi per tutta una vita…

un momento eterno…

come siamo noi … quegli istanti

che fanno diventare poeti narratori,

dove un sole ci dissipi dal buio,

dove le stelle fanno un manto  come una coperta

per proteggerci,

senza poi pensare ad una musica , che confonde i sensi

facendoli volare, tra angeli che ali non ne hanno..

stampare in noi questi attimi, per una foto che

celiamo poi nel cuore, sorridendo felici al solo pensarci…

quante cose ci portano a sognare, a viverli,

ma sono nostri , gesta  che nessuno potrà rubarci,

carezze con cui ci si è sfiorati, tremando al loro passaggio,

mentre i sentimenti fioriscono, prendono colore,

come un’ acquazzone  dissetasse un deserto,

il verde in noi splenderebbe  come la natura

in primavera, sbocciando i mille colori ,

parole …

parole che ci fanno sognare , pensare , riflettere, che ci piacciono

che ci fanno innamorare,

parole in cui viviamo  , al solo sentirle pronunciarle,

come coperte su un letto invernale, pronti a riscaldarci appena

ci infiliamo sotto di esse,

a volte penso anche ad una camino , che brucia quel legno ,

prima era un albero, ed ora.. che nel suo ultimo atto ci

fa sentire bruciando , il calore , avvicinando sempre le nostre anime..

poi polvere…ma di una cosa siamo certi, che abbiamo vissuto

tutto, nulla potrà perdersi, essi sono al sicuro nel nostro cuore,

protetti da noi che abbiamo saputo amare…ed ancora oggi

amiamo, chi vorrà solo ascoltare le grida del nostro cuore..

 

                                                Amfortas

parole perse

A volte la paura della verità,

fa male..

come cambia tutto in noi sapendo

ciò che non sapevamo.

Come fa timore scoprire

che tutto intorno a te è diverso..

Il chi sei o chi sono nella realtà,

vedere veramente cosa c’è sotto la

maschera..

I passi solitari, gli occhi bassi,

le poche parole, ormai  sempre di meno,

le porte che si chiudono lentamente

una ad una,

ti getti sempre su quel letto e ritorni a guardare

il soffitto vuoto,

la luce che diventa fioca , ritornando

in valli dove solo puoi trovare il calore

dei fiori che non chiedono mai a chi

donano la loro bellezza…

Com’e difficile capire…

Ho solo tentato di farti capire..

Ma le parole si sono perse…

 

Ma mi scrivi :

< ho capito dopo che te ne sei andato

che eri tu che cercavo>

 

 

 

                               Amfortas

un pensee douce..

                                                                                 
 
                                                                                  est vrai
                                                                                  est dans
                                                                                  dans les personnes 
                                                                                  Je trouve sa profondeur
                                                                                  où l'âme se cache
                                                                                  refuge où
                                                                                  son cœur, comme les pétales d'une rose
                                                                                  la fermeture de ses boutom
                                                                                  et protège
                                                                                  avec la chaleur
 
                
                                pensee douce 
                                                        Amfortas
 
 
                             Buona Pasqua  di cuore ..........
 
 

e venne il buio ...e qualcuno bussò

 

E venne  il buio…

 

Sai quel buio che aspetti sempre, per guardare le stelle,

tenero in un abbraccio, lasciarsi andare in un dolce  bacio,

che ti porta  a sognare ,  a volare con lei che ami…

 

E venne il buio …

 

Si accendono le stufe, il freddo ti fa stare vicino,

mentre una mamma cuoce per la cena serale,

seduti intorno al tavolo , l’amore di una vita

tra i figli ed il marito,

gli scherzi di chi non sta fermo, un tenero rimprovero..

Ma quel sorriso che perdona …

 

E venne il buio …

 

Due vecchi si accompagnano su per le scale ,

le loro forze così deboli, tra quelle rughe,

gli occhi ancora giovani di chi si ama ed ha amato…

Una vecchia prepunta di tanto tempo fa, il bacio della buona notte.

 

E venne il buio…

 

Le mucche tacciono dopo la mungitura, il latte messo nelle cisterne

per il giorno dopo, un contadino rientra tardi, ma quel mestolo di minestra lo

attende, mentre la moglie glielo  versa  in modo che lo riscaldi…

 

E venne  il buio…

 

Si chiudono i libri, le pagine ritornano  su se stesse, il silenzio torna su quei fogli,

gli sguardi di studenti che si studiano, forse l’inizio tenero di un amore,

la carezza tenera di chi vuole dimostrarlo, altri felici raggiungono gli alloggi…

 

E venne il buio..

 

Dove le mamme mettono a letto i più piccoli, riavvolgendoli nelle loro coperte

premurose che il freddo non passi, ritornando poi di sotto per parlare col marito,

di come è dura la vita, ma nei nostri occhi la luce per andare avanti, .

 

E venne il buio ..

 

E venne quel buio, insolito stavolta, aveva in sé un qualcosa che non voleva farsi

capire, come se attendesse un momento buono, ma tanto buono non era..

La dove la pace regnava e l’amore gustava la sua essenza nella dolcezza..

Qualcosa busso alla porta..

 

E venne il terremoto…

 

 

 

                                                                   Amfortas

l'uomo e le sue mani

 

 Il  terremoto...

 

 

È difficile esprimere quello che accade,

sono  ore dove l’uomo deve sopportare

il dolore e la fatica, dove le lacrime  si riversano

tra chi ha perso famigliari ,figli, 

quello che aveva cercato con amore di costruire

nella sua bontà di vita..

Non so cosa potrei dire, ma grazie a Dio,

ci sono ancora delle persone, che dal nulla appaiono

ed aiutano, senza luci e riflettori, dove basta una mano per

levare una pietra per poter salvare una vita, dove una parola

ti conforta, anche se sai che è dura,

ma sembra che alleggerisca il fardello

pesantissimo, persone che hanno deciso poi di piangere da soli,

ma ora devono agire per il bene di altre, porgendo anche

un bicchiere d’acqua, dare anche un malinconico sorriso

una bimba che chiede cosa sia successo…

dove ora la paura ha preso il posto su tutto, pensando

sempre a chi ora è debole e cerca anche una spalla

per poter pensare che domani  possa essere un giorno

in cui si possa vedere la luce..

La forza   dell'uomo che mette  fiducia, la  rabbia,  ma la voglia di

tutti  seppur nell’impotenza , di voler dare di aiutare,

chi ne ha veramente bisogno e se si potrebbe saremmo tutti  li!!

Risiede ancora in noi la forza di dare…

Non lasciando solo chi veramente  ci cerca ora che sono soli…

siamo solo degli  uomini che  vogliono aiutare altri uomini ..

 

 

                                                          Amfortas

 

 

la rabbia

 
 
 
lo schifo del giorno dopo che tutti  dicono che sapevano..
ma chi paga è sempre la povera gente...
gli innocenti  sopratutto mentre poi ora
ci sarà chi   si starà fregando  le mani sulla loro pelle
nel prossimo ennesimo guadagno ...
la mia rabbia .. che tutti  parlano  per niente,
e si fanno belli  in tv , sulle lacrime  di chi ora soffre
 
                                              Amfortas